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Settembre 2010 |
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| | Compleanni di oggi: alepasqual, Cyber_J, barricate, caste |  |
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vlExitMusic ExitMusic / Recensioni / And The Glass Handed Kites -
- TRACKLIST
- 01.
- Circuitry of the wolf
- 02.
- Chinaberry tree
- 03.
- Why are you looking grave
- 04.
- Fox Club
- 05.
- Apocalypso
- 06.
- Special
- 07.
- Zookeeper's boy
- 08.
- Dark design
- 09.
- Saviours of jazz ballet (fear me december)
- 10.
- An envoy to the open fields
- 11.
- Small ambulance
- 12.
- Seething rain weeps for you (Uda Pruda)
- 13.
- White lips kissed
- 14.
- Louise Louisa
MewAnd The Glass Handed KitesUn disco di un anno fa, che mi sono perso. Una band che mi piomba addosso a causa di un video visto in quell'emittente satellitare chiamata MTVBrandNew. Resto spiazzato. Nelle ore sucessive vengo a conoscenza di questi "Mew", Danesi, come se stesse per arrivare il temporale, e poi quando finalmente arriva mi trovo in mezzo ad una tempesta fatta di fulmini e angeli. Ma prima di tutto viene questo disco, "And The Glass Handed Kites", un concept album che di "tradizionale" ha ben poco.. anche se i concept album ormai sono roba vecchia. Tutte le canzoni sono legate sia a livello sonoro che concettuale, da un'atmosfera surreale. Si tratta sempre di rock, ed ecco il genere, ma c'è qualcosa in più sotto. Noto i cambi ti tempo, di umore, di timbro. Si tratta di un viaggio, dal primo colpo di cassa all'ultima nota di piano. È un disco potente, che in certi momenti potrebbe stare nello scaffale dell'HC. Ma no, lui non ci stà. In quel scaffale non ci stà, per la voce di Jonas Bjerre, e sopratutto per le melodie. Azzardo qualche paragone, e sopratutto uno che nessuno ha mai osato: gli ultimi Jaga (Jazzist). Sento a volte quella potenza e purezza delle melodie che si possono sentire in "What We Must" dei Jaga. Poi, il concetto di fondo dei My Bloody Valentine, le melodie a volte dei Sigur Ros.. e la potenza, una potenza che non conoscevo. Non voglio parlare delle singole canzoni perchè essendo un concept-album, lo spezzerei, facendovi saltare da un brano all'altro. Questo è un disco da ascoltare dall'inizio alla fine. Ma vorrei mettere l'accento su alcune canzoni, solo nominandole. La stupenda "chinaberry tree"e la sucessiva "why are you looking grave" che contiene un duetto con J Macis (ex Dinosaur Jr.). Segue il singolone "special", più tardi l'eccezionale "saviours of jazz ballet (fear me december)" e.. e.. basta.. non vado avanti. Non esagererei definendo questo disco capolavoro. Una rivelazione. |
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