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ExitMusic / Interviste / Il CircuitBending: una chiaccherata con Eraser
Mercoledì 23 Maggio 2007

Il CircuitBending: una chiaccherata con Eraser

Nel mondo degli strumenti musicali elettronici, si possono trovare un'infinità di prodotti, siano essi hardware o software, che consentono la produzione di qualsiasi tipo di suono partendo o da sintesi sonora o dal campionamento. Molto spesso questi strumenti sono complicati e costosi, ma permettono ottimi risultati se usati con padronanza. In realtà esiste un'arte, diffusa tra gli esperti di tasti e knob, chiama Circuit Bending, che consiste nel modificare giocattoli e strumenti a basso costo per ottenere dei veri e propri generatori di suoni, molto spesso casuali e noise. Facciamo qualche domanda a Eraser, circuit bender affermato, per comprendere meglio la natura di quest'arte.

Eraser, inizio con il chiederti una breve definizione di che cos'è il circuit bending.
Il circuit bending è l'arte di creare cortocircuiti di basso voltaggio in giocattoli e strumenti elettronici alimentati a pile,per ottenere nuove sonorità elettroniche sperimentali e aleatorie, creando così generatori di suono mai sentiti prima.

Quando nasce e chi è Eraser, e come sei venuto a contatto con il circuit bending?
Sono un circuit-bender e musicista nato e cresciuto a Bari ed ho conosciuto il circuit bending all'incirca 2 anni fa tramite il web e da allora me ne sono innamorato.

Io credo che si possa definire il circuit bending un'arte oltre che una filosofia di vita. Molto spesso si tratta di dare un valore aggiunto ad oggetti che di per sè non sono stati creati per fare musica. Potrebbe diventare un'attitudine di vita oltre che musicale? Condividi questa visione del circuit bending? Qualè la tua visione personale?
Certamente il circuit bending è un'arte affascinante. Ha incuriosito me proprio per la possibilità, che offre, come dici tu, di dare un valore musicale diverso, ad un giocattolo. Vedo e vivo quest' arte come un un modo per esprimere se stessi, perchè permette di esplorare ogni singolo suono e di manipolarlo con le proprie mani e il proprio corpo.

Il fatto di "modificare" dei giocattoli o degli strumenti musicali può portare a realizzare delle macchine che non hanno niente a che fare con l'originale (sopratutto se si pratica il rehousing), in questo modo si ottengono strumenti unici, irriproducibili. In questo senso, ti senti un "costruttore" di strumenti musicali? Hai mai creato strumenti musicali perdegli artisti?
Il rehousing, che hai citato, è una delle mille sfaccettature di quest'arte, che in questo senso fa emergere la sua unicità; soprattutto i giocattoli si prestano ad essere ricostruiti, potendo strappar via il loro circuito, per poterlo riadattare in un nuovo corpo che, ovviamente, è il frutto della fantasia e del lato artistico del circuit-bender. Io mi sento, in questo senso, un distruttore e costruttore. Ho creato e modificato alcuni strumenti interessanti, per esempio, per Acidhead e per i Fabryka e ho richieste di bending, da parte di altri musicisti, che sto realizzando.

Senza voler svelare i segreti del circuit bending, quanto conta la conoscenza tecnica e quanto il fattore "random" nel trovare le giuste combinazioni per modificare un giocattolo?
La casualità è il lato più oscuro del circuit bending; questa va intesa, però, non come "fare corto circuiti ad occhi chiusi". Anzi, bisogna sapere dove mettere o non mettere le mani per evitare di bruciare il circuito; bisogna avere un minimo di conoscenze di elettronica. Le combinazioni sono casuali come casuali sono i suoni che si ottengono.

Raccontaci dei tuoi Bents meglio riusciti.
Di sicuro il pezzo più interessante è il GrilloParlante, una fonte infinita di suoni random, glitch, loop e pattern ritmici. Ma anche il Furby, la Harshdrum (batteria elettronica giocattolo http://www.youtube.com/watch?v=j4iY9sxA0fY), la Yamaha Pss280 e la Yamaha RX17 sono bents molto musicali e ai limiti della sperimentazione sonora.

Sappiamo che hai aperto un sito internet da poco. Quali sono i tuoi progetti nel mondo del circuit bending? Fino a dove vuoi "spingere" la tua arte?

Il sito è www.circuitbend.it ed è il primo sito italiano interamente dedicato al mondo del circuit bending con tutorials, foto, audio, video, sondaggi e tanto altro. La mia arte si spinge sempre alla ricerca di un oggetto nuovo e diverso da poter modificare e da condividere con il mondo. Con il sito ho intenzione di creare un canale che possa far conoscere di più in Italia questo fenomeno artistico-musicale, per poter magari formare una community. A breve penso, infatti, di aprire nel sito un forum dove si possano riunire tutte le conoscenze utili.

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Luca Sammartin
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