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![]() Vicenzalive Box / Lasciarti non è possibile ![]() AulaseiLasciarti non è possibileCiao a tutti! Questa intervista nasce in un modo un po’ inconsueto da una chiacchierata che abbiamo fatto con gli Aulasei in un baretto qua attorno. Ci troviamo e ordiniamo da bere, coche, bibite... nessuno prende cose alcoliche a parte il chitarrista e mente del progetto: Lele Mancuso che si dedica a una grappa e ci è di fronte. Matteo Faccio, il cantante, è invece alla nostra destra.Intanto cominciamo a rompere il ghiaccio, parliamo un po’ del progetto di Vicenzalive, e loro ci parlano dei loro progetti musicali, in particolare degli Aulasei. 02.07.2007 - Intervista a cura di Alessia Camera & Alessandro Foletto Io gli Aulasei me li ricordo perché col mio ex gruppo ho partecipato a un concorso e c’erano anche loro. Mi sono rimasti impressi per la teatralità dei pezzi e dell’esibizione, soprattutto del cantante Matteo, che fuori dal palco sembra proprio un’altra persona. Gli Aulasei nascono alla fine del 1997 con l’incontro di Matteo e di Lele.
Gli Aulasei ci raccontano come nascono le loro canzoni. Tutte si potrebbero suonare e interpretare con chitarra acustica e voce, e questo ci fa comprendere la loro identità cantautorale o come la definirebbero loro: “Battistiana”!
Il mercato italiano è interessante perché la musica viene ascoltata anche se farla ascoltare non è certo una cosa facile data la difficoltà dei mezzi a disposizione! Se la proposta è buona tuttavia la gente ti segue, ad esempio i Marta sui Tubi non sono certamente un gruppo conosciuto e radiofonico ma hanno il loro seguito di persone e sono apprezzati! Un altro elemento negativo presente in Italia è inoltre una forma di esterofilia per cui viene generalmente più apprezzata la musica all’estero, e quindi si tende a sottovalutare la musica italiana o a non prenderla in considerazione. Esempio: i Marlene Kuntz, non fanno musica banale ma non è stata apprezzata dall’inizio...è servito un po’ di tempo. ![]() Il mercato estero sarebbe interessante se si potesse proporsi con la lingua originale, con l'italiano insomma! Gli Aulasei tendono a curare moltissimo i testi delle canzoni e le traduzioni in inglese andrebbero bene se non stravolgessero il significato e si potesse trasmettere lo stesso messaggio. Tuttavia si tratta di un’operazione molto difficile, quindi sarebbe meglio non tradurre i testi e proporli quindi nella propria lingua. D’altra parte spesso anche alcuni testi in italiano vengono ugualmente poco capiti! Odiamo i testi finti usati solo per riempire i buchi, non li consideriamo testi, per noi ogni parola ha un significato che rende e trasmette il messaggio. Sapete che Vasco Rossi ha vissuto una brutta esperienza con i suoi testi e le traduzioni? Gli avevano proposto di tradurre i suoi testi in tedesco per entrare in quel mercato e volevano tradurre Vita Spericolata. Ha mandato a monte tutto perché volevano cambiare il nome di Steve Mc Queen, che non è molto popolare in Germania, con quello di un artista più conosciuto lì!!!! Gli chiediamo da quale produttore artistico vorrebbero collaborare…non hanno dubbi (e nemmeno noi, viste le influenze del loro sound!): Gianni Maroccolo. Per chi non lo conoscesse…beh, che si informi!!
Quando ci raccontano quali sono stati i loro live più belli, le frasi si accavallano una sopra l’altra, perché non sanno quale scegliere tra la serata al Palalago con i KleinKief da Mestre (seguita poi da una bella recensione sul portale di musica dark Angelic.it), e l’esperienza live con i Mistonocivo (quando era appena uscito Virus ed erano in piena esplosione). Ci raccontano anche di una serata molto particolare nel 1999, in un posto chiamato Salotto Sonico. Il pubblico seduto a terra circondato da lumini rossi, un clima molto silenzioso e molto mistico, gli applausi erano veri e partecipati. Poi l’ultima bella esperienza con i Marta sui Tubi nel 2006 al Capannone Sociale di Vicenza. Tornare sul palco dopo tanto tempo è emozionante e dà sempre adrenalina. Non ci parlano bene di Sanremo, non ci andrebbero mai, non accetterebbero quei pesanti condizionamenti! Non vorrebbero nemmeno avere un banchetto al Mei, ma preferiscono i concorsi, a parte quelli dove c’è l’alzata di mano del pubblico. E come dargli torto?? |
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