Afterhours
Bye bye America!
Sono riuscita a contattare gli Afterhours durante le ultime due date italiane, a Rockando (VI) e a Sesto al Reghene (PN) nel luglio scorso e proprio in quest'ultima location ho strappato una mini intervista a Giorgio Prette, il batterista. Dopo il tour americano del 2007, l'uscita dei due dvd, e qualche data in Europa a fine settembre, sono pronti a lavorare al nuovo album, la cui uscita è prevista per il 2008.
17.09.2007 - Intervista a cura di Alessia Camera
Ciao Giorgio!Ballate per Piccole Iene può essere considerato un cd in cui tornate all’introspettività,alla passione, ai momenti di rabbia e inquietudine che tanto hanno caratterizzato canzoni come Germi e Male di Miele rispetto invece alle sensazioni che suscitano Quello che non c’è e Non è per sempre, dove invece avete cercato nuove soluzioni musicali. Si tratta veramente di un ritorno all’essenzialità delle vostre sonorità?
Beh... il fatto che Ballate sia un ritorno all’essenzialità è abbastanza soggettivo! Diciamo che, dal punto di vista musicale, forse c’è una maggior semplicità, anche dal punto di vista degli arrangiamenti che sono sicuramente più scarni rispetto a Quello che non c’è.
Questo è dovuto essenzialmente al fatto che Quello che non c’è è stato un album di svolta, il primo disco dopo l’abbandono di Xabier Iriondo, per cui è stato un disco in cui ognuno ha allargato il proprio raggio d’azione, probabilmente lavorando più sugli arrangiamenti.
Il prossimo disco non c’entra niente con Ballate per piccole Iene e non c’entra nemmeno con cose precedenti..perché ogni disco cerca di essere un’evoluzione, cerchiamo di fare qualcosa di diverso proprio perché è un nuovo disco!E non sarebbe stimolante non fare così!
Considera che è questa band che sta facendo il disco nuovo, in Ballate per piccole Iene invece eravamo Manuel (voce,ndr), io e Dario (violino,ndr), adesso siamo in sei elementi e, rispetto ad un disco dove prima ce n’erano invece solo tre, è inevitabile che questo porti a cambizre veramente tanto le cose!
Diciamo che forse, in questa situazione, il cambiamento, la direzione sono stati più facili, non abbiamo dovuto prendere un po’ le misure e dire “Vogliamo andare in questa direzione..” e sforzarci magari un pochino, soprattutto all’inizio.. l’atmosfera si è creata da sola e sono uscite subito delle cose, dal nulla, completamente diverse dalle sonorità di Quello che Non c’è e Ballate per piccole Iene…molto diverse..molto più aggressive e veloci, più chiare, meno scure.
..questi due tour ci sono serviti moltissimo, non tanto a cambiare mentalità.. ma ci hanno permesso una crescita esponenziale perché confrontarsi con gli Stati Uniti dal punto di vista musicale veramente ti fa crescere di botto!
Per la One Little Indian nasce il cd in lingua inglese Ballads for Little Hyenas. Le canzoni sono essenzialmente le stesse, anche se alcuni punti ho letto che sono stati riarrangiati e alcune frasi sono state adattate in modo che i testi riescano a dare significati omogenei. Eppure suona diverso... non sarebbe stato preferibile fare un nuovo cd in inglese invece che riadattare l’ultimo?Be..no..in realtà le canzoni non sono state riarrangiate ma nella versione in inglese ci sono dei mix leggermente diversi ed è stato rifatto il mastering del disco. Il lavoro di traduzione è parziale nel senso che i testi sono stati tradotti quando Manuel è riuscito a mantenere il senso e l’efficacia anche dal punto di vista musicale, mentre dove non è venuto in modo automatico questi non sono tradotti e sono diversi.

Inoltre questa si è rivelata in realtà un’operazione parziale perché almeno 4-5 pezzi sono nati prima in inglese e poi in italiano, per cui, effettivamente , c’è stata molto confusione su questa cosa. Tutti i pezzi nuovi degli Afterhours finché non hanno un testo in italiano sono cantati in inglese maccheronico, e quindi sapendo di fare una versione in inglese…
lo sapevate prima dell’uscita del cd..sì, eravamo in corso di lavorazione ma il discorso era che pubblicare all’estero un disco in italiano non avrebbe avuto alcun senso..perchè non te lo pubblicano!Non c’è il ponte di comunicazione con il pubblico!
Non vedo poi il motivo per farne un altro diverso solo per l’estero ..il discorso è un altro.. abbiamo pubblicato la versione in inglese anche in Italia anche se per noi non era un’esigenza, ma lo era solo per l’etichetta. Ma l’abbiamo fatto volentieri! Tuttavia, per l’esperienza che è stata, il prossimo disco sarà in italiano in Italia e in inglese all’estero, ma non disponibile in Italia..se uno lo vuole..se lo va a cercare!
Altra domanda: la cosa più pazza e singolare che vi ricordate del tour americano e che magari non avete inserito nel vostro blog ... pensate di tornarci?Bè, intanto tornare in America si!..si perché ormai è una fonte di svago, di libertà, di arricchimento musicale e umano che, se possiamo permetterci di continuare, continueremo sicuramente!Questi due tour ci sono serviti moltissimo, non tanto a cambiare mentalità ma ci hanno dato comunque una crescita esponenziale perché confrontarsi con gli Stati Uniti dal punto di vista musicale veramente ti fa crescere di botto. Musicalmente, umanamente e rispetto a quello che è il sistema musica a 360 gradi infatti lo consigliamo a tutti di confrontarsi con situazioni del genere, anche ai tecnici, ai promoter..Per cui si, io penso che torneremo sicuramente in America, chiaramente c’è sempre un lavoro da fare ma pubblicando il disco nuovo non dovrebbero esserci problemi!
La cosa più particolare o curiosa che ci sia successa… non inserita nel blog..guarda così non mi viene in mente niente di particolare se non un giorno in cui l’autista del nostro tourbus ci ha istruito su come comportarci nei confronti della polizia negli Stati Uniti, non so se c’era sul blog ..ma te la racconto lo stesso!Ci ha detto che il tourbus era casa nostra e che se arrivava la polizia di non farla salire assolutamente se non fossero stati in possesso di un mandato specifico per perquisire quel tour bus perché è una situazione pericolosa in quanto la polizia è molto corrotta, soprattutto nei confronti degli artisti!Hanno infatti il vizietto di salire su e di nascondere qualcosa nel tourbus, che poi fanno finta di trovare, mettendoti nella cacca!
E loro in questo modo tra mazzette o titoli di giornale si mettono in tasca dei soldi o accelerano la loro carriera…un racconto terrificante ma per fortuna non è successo niente del genere! E nemmeno l’anno prima è successo, ho guidato per 15.000 km senza tourbus ma non siamo mai stati nemmeno fermati, non ho mai avuto nessun tipo di problema con la polizia americana!Per fortuna!
Avete una forte componente carismatica.. soprattutto Manuel ha una personalità molto pungente! Secondo voi cosa pensa il pubblico di voi come persone? Vi sentite più odiati o amati dal pubblico italiano?
Ci sentiamo amati!!Ovvio!Abbiamo un pubblici incredibile, numerosissimo, sempre più numeroso, sempre nuovo!Perchè comunque c’è un riciclo anche a livello generazionale del nostro pubblico e questo è un aspetto molto positiva perché non abbiamo acquisito un pubblico che ci ha conosciuto e invecchia con noi ma incontriamo sempre nuovi favori anche nelle nuove generazioni e tra l’altro per le possibilità di contatto che abbiamo avuto con loro, ti rendi conto che i soliti discorsi sui giovani di adesso sono stupidaggini!Sono discorsi che sono sempre stati fatti sui giovani!
E quindi posso dire che anche i giovanissimo sono molto carini, interessati..non sono per niente come dire..Infatti ho notato che domenica scorsa al Rockando a Vicenza c’erano moltissimi giovani sui 15 anni che cantavano a memoria le vostre canzoni ..e si... quando poi ci rifletti ti fa impressione..per carità ho quasi 43 anni, Manuel ne ha 41..però comunicare con dei ragazzi che hanno quasi un terzo della tua età attraverso la musica e i testi è sorprendente ed è una fonte d’orgoglio ..perchè non è proprio scontato..assolutamente..
..il prossimo disco non c’entra con Ballate e non c’entra nemmeno con cose precedenti..ogni disco cerca di essere un’evoluzione, cerchiamo di fare qualcosa di diverso proprio perché è un nuovo disco..
In America invece la situazione è diversa..
l’anno scorso con i Twilight Singers funzionava con il passaparola mi ricordo... si, gli americani sono molto curiosi, se vogliono vedere un gruppo di cui sono fans vanno presto perché vogliono vedere anche i gruppi che suonano prima dei gruppi headliners, quindi abbiamo sempre suonato davanti a molta gente anche per questo motivo!Inoltre in America come dici tu c’è molto passaparola, nato naturalmente dai fans dei
Twilight Singers e degli
Afghan Whigs ma poi cresciuto piano piano..
Quest’anno è venuta a vederci la gente che è venuta l’anno scorso ma la situazione era molto diversa: i club erano molto piccoli e suonavamo davanti a poca gente. Stavolta eravamo noi gli headliner della serata e suonavamo in ogni città con dei gruppi locali che avevano il compito di portare pubblico locale..poi molto spesso succedeva che portavamo più pubblico noi di loro!Una situazione abbastanza demenziale!Però è stato bello il fatto di fare un’esperienza completamente diversa da quella dell’anno precedente!
Domanda di rito: cosa pensate del panorama musicale italiano, sta nascendo qualcosa?
Onestamente non sono molto aggiornato!A parte un po’ di artisti, che però non considero nuovi perché hanno la mia stessa età o qualche anno di più, di nuovo nuovo che mi interessi e che mi piaccia veramente tanto non c’è!
Ma magari non è che non ci sia, sono io che faccio fatica ad ascoltare roba nuova in generale anche dall’estero, preferisco comprare dischi vecchi che non ho mai avuto e mai ascoltato e con i quali si può tranquillamente andare avanti tutta la vita!
Anche a livello internazionale, di cose nuove che mi piacciono sto comprando un cd veramente ogni ..boh!tre mesi!
Nell’ultimo anno ho preso quello dei White Stripes, e l’ultimo progetto di Mark Lanegan..di italiano mi piace Cesare Basile, i Mariposa, Marco Parente, i Marta sui Tubi, Giuliano Dottori, anche lui cantautore di Milano, il mio gruppo preferito sono i Verdena ma lo sanno tutti! Non è un segreto..
Si lo sapevo infatti!L’ultima domanda riguardava i progetti futuri..comunque..l’anno prossimo esce il cd..si spera..
Si..questa è l’ultima data, faremo qualche data in Europa a settembre, ma dai primi di agosto cerchiamo di accelerare il lavoro sul disco, in modo che, visto che il lavoro sarà tanto, riuscire a farlo uscire per fine gennaio..speriamo di farcela!
Qualche indiscrezione sull’etichetta….
No..non si sa ancora! Sono cose che nemmeno noi sappiamo ancora e speriamo di sapere entro la fine di luglio!!
Va bene..grazie ed in bocca al lupo per il concerto!