Murmur
Sicuri sia solo pop?
Chi non conosce i MurMur ormai? Paolo, Zeno, Mirko e Alessando sono partiti poco più di un anno fa, un ottimo cd, la vittoria del Vicenzalive Play Off '06, e il passaggio al Mei a Faenza dove hanno vinto il premio Blog Music Duele direttamente legato alla scena della musica Indipendente della manifestazione. Tra poche settimane saranno al Cavern Club di Liverpool e a Roncade al New Age a diffondere la loro musica. Ma qual è il segreto di un così veloce consenso di pubblico e non solo?Risponde Paolo, chitarra e cori.
30.04.2007 - Intervista a cura di Alessia Camera
Ciao Mur Mur! Il progetto nasce da Zeno (batteria) e Paolo (chitarra) qualche anno fa. Presumo che il nome del gruppo sia stato ispirato dal primo cd dei R.e.m., Murmur, ma come mai questa scelta? C’è una qualche forma di ispirazione anche musicale?
Ciao, il nome Murmur non ha molto a che fare col disco dei R.E.M. anche se sono una band che rispettiamo e ci piace. E’ su consiglio di un nostro amico che ce l'ha proposto (in svedese significa “nonna”) e ci è piaciuto... semplicemente si adatta a rappresentarci!
Il primo demo "Barrucchi 92" esce nel 2005, con ben quattro brani strumentali e un genere semplice ma incisivo. Semplice perchè il nome del demo consiste nella via e nel numero civico della sala prove, ma con canzoni decisamente accattivanti dato che il brano “perturbazioni regionali" viene selezionato per partecipare alla compilation Musicalive#Due.
Diteci la verità... giocando in casa li avete pagati, vero??!
Si si abbiamo pagato! Il primo demo è stato un esperimento che io e mio fratello abbiamo voluto fare. Abbiamo due caratteri alquanto differenti ma come idee musicali ci avviciniamo e abbiamo sperimentato la registrazione e il live di questo primo progetto Murmur. I brani strumentali del vecchio demo credo siano il punto di forza del vecchio disco che tra l'altro è stato registrato interamente in casa.
Il secondo demo, registrato nel 2006 al Natural Head Quarter di Ferrara con Giulio Favero (ex One Dimensional Man) e Manuele Fusaroli ha visto la partecipazione della voce, Mirko e del basso, Alessandro. Com’è nata questa collaborazione?
Abbiamo pensato di fare un disco che avesse tutte le carte in regola per essere un buon disco (anche se si tratta di sole 8 tracce) a partire dalle idee, dalle melodie, ad una buona esecuzione, e una buona registrazione. Per cui ci siamo chiesti: ma perché non collaboriamo con un paio di personaggi che sicuramente aggiungerebbero qualità alle nostre idee? Cosi abbiamo chiamato Mirko e Alessandro. Mirko lo conosciamo da diversi anni, abbiamo suonato assieme per un periodo (nei Candies) e ci è sempre piaciuto il suo stile, il suo timbro e il suo modo di interpretare le canzoni. Non è stato difficile iniziare la collaborazione con lui, ma non lo è stato nemmeno con Alessandro: l'ho incontrato in un locale a Verona poco più di un anno fa. Sapevo che lui suonava il basso e girava con diverse band; gli ho chiesto se sarebbe venuto a fare una “provetta” nella nostra sala prove e lui ha accettato subito. Dopo un paio di giorni e un paio di ore di prove è stato “assunto”... ih ih ih
...abbiamo pensato di fare un disco che avesse tutte le carte in regola per essere un buon disco a partire dalle idee, dalle melodie, ad una buona esecuzione, e una buona registrazione...
“La Gravità” è un lavoro sicuramente pop con notevoli influenze new wave e anni ’80. Siete soddisfatti del lavoro fatto? Cosa cambiereste se tornaste indietro?
Personalmente sono molto soddisfatto, siamo andati in studio con le idee molto chiare e definite, Giulio e Manuel hanno interpretato molto bene le nostre esigenze. Ne è uscito un disco pop ma con suoni indie… molto caldo e avvolgente (consiglio di ascoltarlo in un hi-fi “serio” e non nelle classiche casse da Pc; o meglio ancora in un bel paio di monitor da studio) era ciò che cercavamo. Se tornassimo indietro ovviamente avremmo dei ritocchini da fare ma tutto sommato è andato tutto anche troppo bene.
Siete partiti in due e vi trovate in quattro. Credo che la cosa fondamentale in un gruppo sia la compatibilità non solo di carattere ma anche musicale, anche se non sempre questo è vero. Pensate che più persone in un gruppo che lavorano ad un canzone, sia come proposte che arrangiamenti, sia un fattore positivo o c’è il rischio di creare un minestrone perdendo di vista l’obiettivo finale?
Qui è un casino: secondo me l’ importante è ascoltare la canzone alla fine (riuscire come facciamo noi ad abbozzare e registrare le idee) indipendentemente da chi ha proposto e/o arrangiato e valutare se le idee corrispondono al nome Murmur. Poi ognuno è libero di proporre di aggiungere, togliere, tagliare ecc. Per esempio mio fratello ritengo sia un ottimo batterista, ma ciò che in realtà gli riesce meglio è inventere le liriche di voce e soprattutto giri di basso. Eppure lui è il batterista! Insomma ognuno deve dare il meglio.
So che insieme non suonate solamente nei Mur Mur, ma tra voi si è creata un’amicizia musicale, che vi porta a suonare insieme anche in varie altre occasioni. Ma non litigate mai? 
No... anzi si!!! Io e mio fratello litighiamo spesso, ci sono degli attriti fin da quando eravamo piccoli. Cose passeggere che spesso si concludono in giornata e che cerchiamo di evitare magari prima di un concerto.
Vicenza vi ha conosciuti grazie alla vittoria al concorso “Vicenzalive Playoff” organizzato appunto da Vicenzalive. Un gruppo veronese che vince la prima edizione di un concorso dedicato alla musica originale in terra vicentina... non avevate paura di essere minacciati alla fine della serata? A parte gli scherzi, com’è stata l’esperienza?
In reatà non abbiamo ricevuto minacce vere e proprie ma a molte delle band con cui ci siamo affrontati (o confrontati) ha dato fastidio la nostra vittoria (lo so perché l’ ho letto sul forum di Vicenzalive). Sapessi quanti concerti abbiamo fatto nella nostra vita anche con le vecchie formazioni e non abbiamo mai vinto niente, anzi spesso dovevamo pagare per partecipare ad un concorso. Penso che si debba essere anche un po “sportivi” in questo genere di cose e se anche qualche band fosse stata nettamente più brava di noi, non è detto che le loro idee fossero altrettanto migliori. Oltretutto i gusti di una giuria sono strettamente personali e il proprio giudizio è insindacabile. A me piace anche il liscio! L’ esperienza Vicenzalive ci “è piaciuta assaje!”, ci piacciono le situazioni piccole incasinate e con l'acustica pessima!
Penso che i concorsi in generale siano importanti strumenti di visibilità del gruppo ma allo stesso tempo grandi esempi di come si può abusare dell’”ingenuità” di un gruppo. Cosa pensate in merito? ...ce ne sono molte di band a Verona, molti sono bravi e molti sono bravissimi, solo che se una critica è positiva si dice in faccia, se invece è negativa si scrive sul forum e si va pure giù pesante!
Come ti dicevo abbiamo affrontato molti concorsi e questo per la semplice voglia di suonare dal vivo magari con della gente davanti, magari con un impianto decente (magari!!!). Sono esperienze che si devono fare, meglio farne molte finchè si è giovanissimi ma cercare nello stesso tempo di stare attenti a non incappare in situazioni imbarazzanti tipo “chi porta più gente passa le selezioni” o “chi vende piu biglietti è in finale” ecc ecc. Purtroppo esistono anche queste realtà che magari promettono belle esperienze ma quando si scende dal palco l’unica frase è: “ma che c…o ci sono venuto a fare io qui?”
Negli ultimi mesi avete suonato e state suonando molto, sia in elettrico che in acustico, suonerete a Liverpool al Cavern Club con i compaesani Home tra qualche settimana, progetti futuri dei Mur Mur? A quando il cd?
Meglio non dire niente, sono scaramantico. Nel futuro ci sono dischi nuovi ovviamente!!!
Raccontateci un po’ della scena musicale veronese: è vero che la concorrenza è spietata a Verona?
Citateci qualche gruppo che ultimamente vi ha particolarmente incuriosito.
E’ buono che ci sia una scena e che sia spietata, così ogni band è incentivata a fare di più e meglio; chissà che non arrivi alle orecchie di tutti gli italiani qualche pezzo “made in Verona” della scena odierna. Ce ne sono molte d
i band a Verona, molti sono bravi e molti sono bravissimi, l’unica cosa che fa un po’ tristezza è che se qualcuno ha qualcosa da dire in merito ad una band può scegliere 2 strade: se è una critica positiva lo dice in faccia, se è una critica negativa (che di solito sono le più costruttive) lo scrive sul forum e ci va pure giù pesante! E io come faccio a leggermi le critiche negative/costruttive che non ho il Pc a casa? E devo ogni volta prendere la biciclettina e andare a casa dei miei genitori a scroccare l’adsl? Ah, i nostri compagni di esperienze più vicini sono i Dioniso e gli Home.
La copertina della “Gravità” è rappresentata da 4 palloncini di diversi colori, ognuno di voi ha il proprio colore vero? Avete almeno litigato per dividervi i colori?
Cazzo è vero!!! Non abbiamo litigato nemmeno per questo, ma se proprio ci tieni potremmo girare il prossimo video facendo finta di litigare; l’essere umano è attratto dalle emozioni apparentemente forti. Ciao e grazie!