Giardini di Mirò
L'evoluzione delle opinioni
Il tour dei Giardini di Mirò si ferma per un paio di tappe in Veneto. Nome italiano, testi in inglese, musica molto moderna, orecchiabile ma non convenzionale, i Gdm stanno suonando live il loro ultimo album, e qui rispondono proprio in relazione a questo "Dividing Opinions".
05.02.2007 - Intervista a cura di Luca Sammartin
Ogni disco per i Giardini Di Mirò significa un'evoluzione. Con "Dividing Opinions" ho la sensazione che sia stata raggiunta la maturità dei mezzi espressivi, e che abbiate lavorato molto sull'immaginario e su tutto ciò che ruota in generale attorno al gruppo, comprese collaborazioni importanti e iniziative promozionali. Quale pensate sia la caratteristica più importante di "Dividing Opinions"? Cos'è cambiato rispetto al passato?
Noi siamo un gruppo costante nel cambiamento. Fermarsi e decidere di rimanere identici a se stessi sempre e comunque mi sembra una scelta innaturale e poco lungimirante. Soprattutto se fatta quando si e' giovani, periodo della vita in cui elasticita' mentale e voglia di rischiare dovrebbero essere naturali.
Rispetto al passato c'e' una raggiunta maturita' nel gestire lo studio di registrazione e quindi sapere che si possono e si devono fare delle scelte di produzione quando si sta lavorando ad un disco. Il lavoro in studio finisce cmq per influenzare la musica che tu suoni come band e quindi lo si deve prendere in mano e gestirlo direttamente.
Le maggiori novita' come gruppo sono pero' l'ingresso in pianta stabile anche durante l'arrangiamento dei pezzi di Francesco che ha suonato alla batteria tutti i pezzi, dando sicuramente molta piu' concretezza e precisione alle strutture. Altro dato da segnalare e' il fatto che sia io (Jukka) che Corrado ci siamo presi la briga di cantare la maggior parte delle canzoni, lavorando quindi ad una scrittura che fosse vicina alle nostre capacita' esecutive.
Insomma un po' di novita', ma il suono della band rimane, credo fortunatamente, immutato.
...ognuno di noi ha accumulato competenze trasversali e capacita' di sedersi davanti a piu' strumenti...
Con "Punk... Not Diet!" avete lavorato in studio in modo diverso rispetto a "Rise And Fall Of Academic Drifting", affermando che alcuni pezzi sono stati creati proprio durante le registrazioni.
Quale processo creativo e di produzione avete seguito per il nuovo lavoro?
Come sono nati i nuovi pezzi, considerando che si sente un maggiore uso della forma-canzone e della voce? Ci sono state delle "Dividing Opinions"?
Come sempre ci sono state delle dividing opinions, sicuramente meno intense che con l'album precedente che trasmetteva in parte anche delle insicurezze e dava l'impressione di un gruppo che andava verso il cambiamento cercandolo strada facendo.
Anche in questo caso molti pezzi sono nati direttamente in studio: oltre la meta' dei pezzi sono nati cosi.
Come ti dicevo anche prima, abbiamo raggiunto maggior sicurezza durante le registrazioni, ognuno di noi ha accumulato competenze trasversali e capacita' di sedersi davanti a piu' strumenti. Insomma siamo maturati e questo ha sicuramente influito sulla riuscita finale del disco
Il fatto di collaborare con artisti internazionali, per quanto riguarda sopratutto gli arrangiamenti delle parti elettroniche, è una pratica poco italiana e molto europea. Avete anche dimostrato di amare i remix, con delle release a tema. Che rapporto avete con l'elettronica? Come siete entrati in contatto con "Apparat" ed altri artisti come gli "Hood"? Rischieremo un giorno di sentire i GDM in versione "IDM"?
I gdm sono un gruppo rock-post quindi tutto quello che si puo' mettere dentro il rock lo metteremo (a parte le derive etniche, ma alcune soluzioni ritmiche della musica etnica non sono da escludersi).
In Dividing Opinions in realta' la mano di Apparat e' solo in un pezzo con un beat sul finale, e quindi mi viene difficile dire che si tratta di un disco con influenti mani esterne. I pezzi erano gia' li.
Pero' e' anche vero come dici tu, che amiamo farci remixare e vedere come la nostra musica puo' uscire dopo il trattamento di artisti che amiamo. Puo' essere un momento di crescita utile per vedersi da un altro punto di vista.
...ad oggi non vedo
giovani band capaci di mandare a casa a suon di calci nel culo quelle vecchie. Ed e' per questo che si parla di noi...
Apparat e' un nostro grande fan, cosi ha sempre sostenuto lui, quindi ci e' sembrato ovvio collaborare dato che anche noi lo seguiamo con grandissimo interesse. Gli hood sono uno dei nostri ascolti fondamentali, li abbiamo contattati via mail ed ole'.
Avete citato molto spesso i "my bloody valentine" parlando dei vostri ascolti e influenze. Cosa pensate dello Shoegaze nel 2007? Credete che esista veramente una scena nushoegaze? I GDM sono un gruppo Shoegaze (parlo dell'attitudine degli shoegazers)?
Nushoegaze? nah... ci sono solo un mucchio di appassionati di quei suoni. Quella scena poi non era neppure reale o coesa ai tempi, quindi non credo che abbia molto senso di parlare di una nuova scena shoegaze.
Ci sono realta' da sempre attente a certi suoni e che hanno creato delle scene piccole piccole attorno al mondo shoegaze.
Se mi si dice che gli Amusement Park on Fire sono nugazers la cosa mi fa abbastanza sorridere, trovo davvero poche similitudini di suono ed attitudine.
Ovvio che insegnamenti di alcune band sono ancora assolutamente preziose ed interessanti da sviluppare. Questo vale anche per noi, ci interessa. ma di rivivere una scena che in realta' non esisteva non ci interessa. no ai revival.
Domanda di rito: cosa ne pensate della scena (in generale) italiana? Credete ci sia una realtà veramente valida che sta nascendo?
Credo di no. A livello generale leggo un grande appiattimento. Escono solo alcuni nomi dotati di grande classe e di intelligenza nel gestire gli aspetti anche extramusicali di una band. Ad oggi non vedo giovani band capaci di mandare a casa a suon di calci nel culo quelle vecchie. Ed e' per questo che si parla di noi.
Il 9 febbraio suonerete all'Interzona di Verona, noi di Vicenzalive ci saremo.
Com'è strutturato il live dei GDM? Suonerete con una formazione classica oppure dovremo aspettarci qualche sorpresa? E per quanto riguarda la strumentazione?
Classica formazione gdm senza piu' Alessandro alle voci. Ci divideremo il compito io e Corrado. Poi chitarre chitarre e chitarre.