genere musicale TRUE ITALIAN SATYRICAL DEATHRASH RETRO-GARDE
DESCRIZIONE
SINTESI BREVISSIMA: PHOBIC PLEASURE, un'ora scarsa della vostra vita sprecata per un gruppo di merda.
SINTESI BREVE: PHOBIC PLEASURE, un maldestro tentativo di conciliare il metal estremo moderno con sonorità progressive anni '70. Ovvero: i Darkthrone sodomizzano i King Crimson.
SINTESI MEDIA: La storia dei PHOBIC PLEASURE inizia nel lontano 2002, quando alcuni promettenti ragazzi di provincia decidono di fingere di suonare degli strumenti musicali nel tentativo di rimorchiare. Ma poi tutto va a scatafascio.
SINTESI AMPIA: I PHOBIC PLEASURE nascono... bla bla... acclamati dalla critica... bla bla... partecipano a mille concorsi... bla bla... la passione che li unisce... bla bla... grande successo di pubblico... bla bla bla... (sbadigli reiterati, narcolessìa).
BIOGRAFIA
I PHOBIC PLEASURE nascono in una zona morta e sperduta tra Vicenza e Schio, ma ben presto decidono di trasferirsi a S. Tomio, una metropoli al centro del mondo. Per un periodo, la band riesce ad intrufolarsi nelle serate live con l'intento (centrato) di infastidire il suo pubblico.
“DUALISM”, il primo demo, viene registrato nel 2004 ed è molto apprezzato dalla critica (slap, slap, slap!).
Incredibilmente, la canzone “War” viene pubblicata sulla compilation della rivista “Rock Hard” senza aver dovuto leccare alcuna chiappa. Tosto le esibizioni live si trasformano in un coacervo di viziose dissolutezze e licenziosità cui partecipa una cricca di intellettuali guerrafondai. Si narra che, non appena acquisita una sufficientemente torbida fama, la band abbia messo in imbarazzo il pubblico di gruppi del calibro di Novembre, Theatres Des Vampires, Infernal Poetry, Mumakil, e altri nomi assurdi che ho appena inventato.
Grazie alle incontestabili competenze dei Mestruo's Studios, i PHOBIC PLEASURE perdono senza rimpianti la loro battaglia con l'alcolismo e la tossicodipendenza: ciò ha permesso la registrazione del nuovo cd, intitolato profeticamente
“CASTIGAT RIDENDO MORES!”, traduzione latina di “ama il prossimo tuo come te stesso”. Nove canzoni per cinquanta minuti di sferzante retroguardia culturale, il nuovo album, di imminente uscita, punta a bissare il successo commerciale del tamagotchi (con l'unica differenza che ora si
tratta di curare e nutrire giornalmente Satana). Forti della loro misantropìa, i PHOBIC PLEASURE sono rimasti per anni fuori dal circuito dei concorsi per musicisti veneti, laddove trionfano sistematicamente gli amici degli amici. Ora però la prospettiva di sfanculare i fans è diventata talmente allettante che persino Giotto ha deciso di adottarla. “L'importante non è vincere: è ritirare il premio”, è questa la grande
lezione di Gesù Cristo. Se volete impararla, venite ai nostri concerti. Altrimenti impiccatevi nel cesso.
LINE-UPIL PROFESSOR MORTE: Voce a mo' di rutto, voce pulita e megafono. E' il mastermind del gruppo. Almeno finchè qualcuno indovina la combinazione di colori, dopodichè tocca a lui fare il mastermind.
ALAMÈT AUGLÈD ALOÈM RAS: Chitarre, effetti e distorsione mentale. Gode della particolarità d'essere un ebreo albino, cosa che gli permette di tacciare di antisemitismo chiunque gli muova delle critiche.
AGUINAGA: Basso e schizofrenìa sulle 5 corde. Ex spacciatore colombiano redento. Come dimenticare i suoi pantaloni fucsia? (Assumendo grandi quantità di oppiacei, per esempio.)
THE HORRIBLE OLD: Batteria e pulsazioni elettriche. Ben rappresenta il nichilismo della senilità. La sua imperizia tecnica supplisce il suo talento spropositato.
CHARLENE la volpe: Supervisione alle valvole Peavey e riflessioni escatologiche. E' la manager della band: tiene lontani i fans scalmanati, riscuote il pizzo, recluta le groupies, olia gli ingranaggi della Guardia di Finanza.