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Febbraio 2012 |
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| | Compleanni di oggi: lcp1999, susi, SVDiesel |  |

| I nati di oggi:
1948 Alice Cooper Detroit, USA 1961 Henry Bogdan (Helmet) Riverside, USA |  |
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marco romagnoli: voce paolo romagnoli: chitarra tiziano palestrini: chitarra pierpaolo borroni: basso maurizio cognigni: batteria
Nell’estate del 1996 si costituisce il primo nucleo dei LAZY BUMS allora ancora senza nome e senza un progetto preciso. Il gruppo si componeva di 5 elementi: basso, batteria, chitarra, tastiere e voce. Bastano poche sessioni di prove e i nostri iniziano a comporre brani inediti in lingua inglese, riconducibili a più influenze musicali, ma mai omologabili ad un unico genere. Il sound espresso in quelle prime composizioni era del tutto sperimentale rispetto all’ambiente musicale in cui il gruppo si muoveva, chiare erano le influenze di certo rock americano che si mescolavano ad armonie più acide proprie della scena hard rock e psichedelica inglese.
Nei successivi 5 anni la formazione rimane la stessa tranne che per quanto riguarda il basso, nel settembre 1997, infatti, entra a far parte del gruppo Pierpaolo Borroni, attuale bassista. Gli alti e bassi compositivi che colpiscono la band portano alla sostituzione del chitarrista con l’attuale Tiziano Palestrini e all’abbandono delle tastiere da parte di Paolo Romagnoli per la chitarra elettrica. Cambiamenti così profondi danno maturità all’acerbo sound iniziale in cui aumenta l’impatto chitarristico e l’incisività dei brani. Dopo un anno di vita la formazione riesce ad ottenere un contratto discografico con l’etichetta “Video Radio” di Milano e nel novembre del 2002 incide il primo album omonimo presso lo studio “B3” di Enrico Bezzini sempre a Milano. Il cd è composto di 10 brani inediti in lingua inglese incisi e mixati in soli 10 giorni ed è distribuito in tutt’Italia dal 20 gennaio '03. Il suono delle 10 tracce ha connotazioni fortemente americane già a partire dal primo brano, ”Bloody Mirror” 3’30’’ di puro rock blues, per continuare con pezzi come “I don’t care” e “Happiness” rispettivamente Seattle sound e punk blues. Tracce come “Shades” ,”To you, for you” e “Fool or mad” proiettano i LAZY BUMS nella dimensione “Ballads” che aggiunge circolarità alle atmosfere potenti e introspettive di brani come “My dark side” e “ Space Mountains” che chiudono l’album. In questo contesto si inseriscono anche “This is my blues”, il cui titolo dice tutto, e “For the first time” che, se possibile, è il pezzo più rock dell’album. Dopo un tour Italiano di 8 date, a Luglio hanno fatto da “ Opening Act “ ai JETHRO TULL a Roma e a Novembre lo faranno agli HARDCORE SUPERSTAR.
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