“Continuate a dire Wave, sentite che figata: roba che mi ipnotizzo da solo!”. (Massimo C.)
La storia dei Wave Park inizia nell’agosto 2001 ad Arzignano (VI) quando Massimo Consolaro (23 settembre 83) ed Enrico Zampiva (11 maggio 83), rispettivamente bassista e batterista del gruppo “Deep End”, si ritrovano a strimpellare per caso in un caldo pomeriggio d’estate nella sala prove di Matteo Zanconato (20 giugno 83) ed Enrico Carradore (6 ottobre 83), basso e chitarra degli “Omega”.
Massimo mette momentaneamente da parte il basso per dedicarsi a chitarra e voce, quindi si può iniziare. Partono le prime note di “All the small things” dei Blink 182, seguono alcune canzoni buttate lì dei Green Day, risultato: 30 minuti di prove e già la sensazione che tutto funzionava, suoni mai sentiti prima e la convinzione che tutto ciò sarebbe durato ancora molto più a lungo di una semplice giornata d’agosto. L’intesa c’è e si sente, fatto sta che dopo una settimana da quel giorno i Wave Park debuttano dal vivo assieme agli Omega.
“Pensi che tutto il pubblico si accorgerà che suoniamo insieme da solo una settimana, poi scendi dal palco e ricevi complimenti e proposte di nuovi concerti… da non credere”. (Matteo Z.)
Da quel giorno parte ufficialmente la storia dei Wave Park, nati per gioco, uniti sì da una amicizia di lunga data, ma anche da una comune passione segreta: suonare e suonare bene.
I quattro continuano parallelamente a suonare con i gruppi di origine, che dopo qualche mese si sciolgono.
I concerti si susseguono numerosi e i Wave Park proponendo cover dei gruppi con cui sono cresciuti ricevono numerosi consensi dal pubblico ma la volontà comune è quella di comporre del materiale proprio a breve termine.
“Eseguire le canzoni degli altri aiuta tantissimo all’inizio, è divertente, ti fa migliorare e crescere come musicista, poi arriva un momento in cui vorresti dire qualcosa anche tu, ed è ciò che faremo…”. (Enrico C.)
Dopo un lungo periodo di “formazione” dunque, all’alba del 2005 parte il progetto per il primo EP dei Wave Park che dovrebbe essere completo entro la fine dell’autunno.
“E’ l’ingresso in una nuova fase per il gruppo, l’approccio con un nuovo modo di suonare, ed è bello quando senti che ti piace quello che fai, quando il tutto dipende solo e unicamente da noi”. (Enrico Z.)
The rest is history…