genere: musica italiana anni 60/70/80 e varie & eventuali canzonette da sagra onta
INFLUENZE:Sagre,liscio,brasolade,magnade de osei,vigneti,radio vece ghe sgrensa,zappe,roba in bianco e nero,vasi da notte e tutto ciò che ricorda i bei tempi de na volta…eee si ciò.
I VECIA nascono da una pessima idea di un gruppo d’amici,che pur ascoltando generi completamente differenti l’uno dall’altro,decidono di metter insieme la banda più trasgressiva,ruja ed inutile degli ultimi tempi,forse la peggiore di sempre. Alla voce troviamo Pino,ex Ice Boari,grande animatore organizzatore ed ingrostatore di festini onti,la Vecia per tutti i fans.Alla batteria Davide,dal look sempre professionale.Al basso Mece,che tra una fagiolata,un piatto di bigoli ed uno Star Trek trova anche il tempo di suonare.Alla chitarra solista Velo,che pur ascoltando grindcore progressivo vegetariano non ha resistito alla tentazione VECIA.Ed all’altra chitarra Berto Perin,messicano naturalizzato,colonna portate della band,aaa se non ghe fusse lù…Visti i gusti musicali dei componenti si rischia di comporre pezzi con influenza che và da Marco Masini,AcDc passando dai Meshuggah e Modena City Rambler,quindi per metter tutti d’accordo si decide di far cover di musica italiana di molto ma molto vecchia data.Prima dell’attuale formazione,ricordiamo gli ex batteristi(Francesco Bertinato,in arte Checco)e(Enrico Leonardi).Ricordiamo con particolareggiato affetto Checco(muraro qualificato dall’estro infallibile),che ha lasciato una traccia indelebile nel cuore della band e dei fans,non tanto per come suonava,ma per quante grosse le sparava…(e le spara tutt’ora…)Il primo live in “Sagra a Brenton’’ dell’estate 08 lascia subito il segno,facendo ballare i fans con pezzi come “Gianna”,”Bocca di Rosa”,”Il Ragazzo della via Gluk’’,”T’innamorerai”….pezzi intramontabili,che in chiave VECIA non lasciano di sicuro il segno per qualità d’esecuzione e suono ma trasmettono quell’aria di festa e grezzume che tutti vorremmo trovare ad un bel feston tra un bicchiere si merlot e na fetta de polenta!Dopo questo famigerato live I VECIA capisco qual’è la loro vera strada,ovvero proporre vecchie canzoni di una volta,che tutti conoscono ma che ormai la radio moderna snobba,non è fondamentale eseguirle bene(tutt’altro),l’importante è farle e trasmettere messaggio universale di divertimento,amicizia e rispetto per i meno fortunati(essi stessi).Tutti gli errori che I Vecia commettono nell’esecuzione delle canzoni,non sono dovuti all’incapacità dei musicisti.Gli errori non sono altro che una nostra rivisitazione delle canzoni per migliorarne la sonorità…
Contattateci su www.myspace.com/iveciaband oppure ivecia@yahoo.it per qualsiasi info.Si perditempo.