Hardcore Familia nasce un decennio fa, come risposta al bisogno di omogenizzare passioni e devianze artistico-musicali in una terra che offre poche alternative alla monotonia provinciale.
La loro perseveranza e dedizione alla cultura Hip Hop in primis, poi evoluta nell' Underground ha permesso la sopravvivenza e la crescita del collettivo facendo spaziare le proprie attività artistiche dal djing alla produzione audio-video, fotografia analogica e digitale, pittura, aerografia, digital art, design industriale per molteplici settori, stampa artigianale, customizzazioni, car audio, e installazioni, il tutto fortemente caratterizzato da un gusto cupo e "industriale" con forti influenze dall'arte biomeccanica, dalla dark-art,
dall'horror, dalla sci-fi ma naturalmente anche dall'arte classica.
L'essenza di Hardcore Familia è la continua ricerca di controtendenze, attraverso tecniche che uniscono elementi esistenti con connessioni nuove, che siano utili. Nuovo e utile illustrano adeguatamente l'essenza dell'atto creativo: un superamento delle regole esistenti (il nuovo) che istituisca una ulteriore regola condivisa (l'utile). Si individuano anche le due dimensioni del processo creativo che unisce disordine e ordine, paradosso e metodo.
Nell'ambito musicale drum&bass i protagonisti sono dj Rugeboy (Cristian Ruggero) e Gnogno (Andrea Paganin) seguiti da Hero! (Davide Martini) come vj che ci ha visto presenti a molteplici party di importanza nazionale, da Vicenza a Pisa e fino ad Istanbul, programmi radio locali e un programma per un anno su una web-radio statunitense. Nel frattempo continua l'organizzazione di appuntamenti drum&bass in alcuni
locali del vicentino come Fabbrika e Smallville e la collaborazione con djs e produttori internazionali.
Nel campo fotografico Castadiva (Federica De Col) e Hero! si arricchiscono di esperienze paesaggistiche, ritrattistiche e scatti fatti in studio, utilizzando sia pellicola che digitale, e collaborando per alcuni progetti
con fotografi professionisti, come Angie (Angela Loveday).
Per la parte di design Hero! progetta e realizza grafiche per ogni utilizzo, dal logo, al manifesto ll'immagine coordinata aziendale, comprendendo allestimenti e personalizzazioni di spazi espositivi e pubblicitari, aiutato e ispirato anche dalla professione di graphic designer nel campo della moda per aziende di livello internazionale (che non posso citare per ovvi motivi), che l'hanno portato ad approfondire la sua esperienza nel campo di ricerca e sviluppo di tendenze, tecniche di stampa, ricamo e trattamento dei
tessuti.
Sten (Stefano Pento) è l'artefice e sviluppatore di gran parte dei progetti, 3D designer e produttore audio video, vanta collaborazioni con case automobilistiche per lo sviluppo di prototipi, con importanti nomi di
arredatori d'interni, con cantanti e aziende che si affidano a lui per video musicali e spot pubblicitari.
La soddisfazione maggiore viene trovata nell'arte nella sua forma più naturale, che permette di rappresentare emozioni, stati d'animo e visioni impossibili con ALEX (Alex De Zan) che realizza opere su ogni tipo di supporto, dalla tela alle installazioni alle sculture, utilizzando materiale riciclato d'ogni tipo e dipingendo a pennello e spray. Hero! invece, utilizza prevalentemente aerografo, acrilici e resine su
supporti quali tela o oggetti d'uso comune, trasformandoli e dando loro un aspetto decadente e tetro.
Giossa (Matteo Fontana) si occupa delle parti tecniche e costruttive delle nostre opere, esperto in molti campi come meccanica, elettronica e soprattutto nel potenziamento audio hi-fi.
Tutto ciò è raccolto in diversi siti web, raggiungibili da
www.hardcorefamilia.comHero! (Davide Martini) e Hardcore Familia presentano "
dark is the future".<
http://www.flickr.com/photos/hero4376/sets/72157604303183849/>
Questo progetto nasce qualche anno fa come unificazione delle nostre discipline, passioni e devianze.
Dark is the Future rappresenta una visione astratta e concettuale di un mondo collocato in uno spazio temporale indefinito, ma che trova molti riferimenti al presente o uno sviluppo caotico e catastrofico dello stesso.
Le maggior parte delle nostre opere sono create dal concetto alla base della tendenza dell'essere umano, che sembra essere l'auto-distruzione e l'involuzione e lo possiamo trovare rappresentato con forme di vita
attualmente conosciute come invertebrate, ma le vediamo dipinte evolute in forme vertebrate e con organi e struttura ossea di discendenza umana. Utilizzando materiali e forme naturali in totale contrasto con
l'artificiale, industriale, meccanico.
La natura, in quanto tale, si presenta in sé imprevedibilmente disponibile verso sempre nuove ed inedite possibilità di sintesi le quali prendono inevitabilmente corpo qualora si verifichino certe circostanze. Il
biomeccanoide esprime questa cupa visione del futuro, rappresentando l'assimilazione tra uomo e macchina, tra natura e tecnologia, la conquista umana del controllo su di qualcosa tutt'ora ritenuto caotico e
incalcolabile.
L'insetto evoca, condizionato dalla società moderna, l'aspetto di una bestia ripugnante, tenebrosa, viscida e sotterranea, inteso anche come sinonimo del nostro essere alla ricerca di evoluzione e sopravvivenza, evasori dei canoni standard, ricercatori di nuove libertà restando all'ombra dai media, nascosti dai canali commerciali e sponsorizzati tramite metodi innovativi (per "essere" oltre 30 secondi, ed esprimersi senza il limite di 160 caratteri).
Questo progetto sintetizza concettualmente l'influenza della società e l'ambiente che ci circonda e ci soffoca, attraverso la simbologia delle immagini e dei suoni.
Il messaggio è l'augurio dell' avvento di una società ed un futuro totalmente diverso dalle nostre creazioni, un mondo migliore di quello in cui viviamo.