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Febbraio 2012 |
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| | Compleanni di oggi: lcp1999, susi, SVDiesel |  |

| I nati di oggi:
1948 Alice Cooper Detroit, USA 1961 Henry Bogdan (Helmet) Riverside, USA |  |
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genere musicale: Elettronica
Classe 1985, Marco Connelli inizia cantando in una Tribute Band al famosissimo e superdiscusso Marilyn Manson, le capacità canore alquanto simili all'originale e la veste grafica curata nel dettaglio portano lui e la band a divenire una band tributo unica nel suo genere. Il tutto dura solamente dodici mesi a causa delle solite divergenze musicali all'interno del gruppo, quindi dopo un tour nel nord Italia ed un paio di contratti con agenzie di booking del milanese si decide di concludere questo percorso. Passano un paio d'anni prima di rivedere Marco Connelli sul palco, ma sembra che l'attesa sia esclusivamente un dettaglio per godere maggiormente della sua presenza scenica. Torna in una veste completamente nuova ed originale accompagnato esclusivamente dai suoi "giocattoli elettronici". Partecipa ad alcuni eventi come Gemini Muse, Cremona in Poesia, Crock Festival e risulta palese notare che la maturità musicale è udibile maggiormente dal vivo, dove instaura un rapporto lisergico con il pubblico e con se stesso. La convinzione e la determinazione lo portano ad autoprodurre un EP di 5 tracce dall'insolito titolo "Number Ape" (Numero Scimmia), il disco ha il semplice scopo di diffondere il nome Marco Connelli a più orecchie possibili ed infatti i riscontri non tardano a giungere. Roberto Mantovan (in arte Robidat) della NetLabel 51Beats rimane immediatamente incantato dall'atmosfera creata dalle sonorità di questo neo artista elettronico e decide di produrlo instaurando una collaborazione no profit. Il nuovo disco di Marco Connelli uscito appunto per l'etichetta 51Beats dal nome "Ultimo Desiderio" è orientato verso uno stile prettamente elettronico con spunti dub, tribal e funky.
Nell'esaminare la copertina del disco essa viene così commentata dallo stesso Marco Connelli: “...la sigaretta è l'ultimo desiderio del condannato, ma la condanna non è una realtà concreta dovuta ad un errore commesso nella vita, bensì una sorta di obbligo a vivere la mia vita come un perenne errore. I vincoli imposti dalla società ci portano a sperare di svegliarci felici e non ad esserlo veramente. La mia musica è quello che è, probabilmente ciò che vivo quotidianamente mi porta a realizzare lavori di questo tipo…se mi svegliassi felice farei musica come Timbaland" .
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