genere: rock
Si riforma la band che a cavallo del 1999 ed i primi anni del 2000 ha attraversato come un fulmine la scena musicale italiana. In questa band ci sono 2 tra i più importanti songwriter attualmente in circolazione: Marco Parente e Paolo Benvegnù.
Assieme a loro Andrea Franchi e Gionni Dall´Orto, rispettivamente batterista e bassista la cui carriera è indissolubilmente legata ai due.
È il momento di frugarsi in tasca e vedere in faccia ciò che si è tralasciato in questi anni. Riscoprendo così pezzi di storie, che se ascoltati prima, avrebbero potuto cambiare il corso dei propri eventi... ma come sempre la storia non è fatta di "se".
Queste "canzoni ritrovate" niente hanno a che spartire con la nostalgia, ma piuttosto con la resurrezione; un occhio onesto a un passato che non è mai stato e che per andarsene in pace adesso vivrà il suo momento lampo, che arriva, brucia veloce e altrettanto veloce se ne va.
Le canzoni sono pezzi di persone, in particolare di chi le ha scritte e suonate.
Di qui l´urgenza di ricomporre fedelmente, oltre che queste canzoni mancate, anche i suoi suonatori originali. Fisicamente!
Così si ritrovano, di nuovo insieme come nel ’99, Marco Parente, Paolo Benvegnù, Gionni Dall´Orto e Andrea “Druga” Franchi, sotto il nome di "Proiettili Buoni", tutti ugualmente al servizio di questi "scheletri nel cassetto" di Marco Parente, tra inediti e versioni molto alternative ritrovate tra il primo "eppur non basta" fino a "trasparente".
Si può finalmente riparlare legittimamente di "Work in regress", solo con alcune eccitanti differenze: per l´occasione si riforma una band con le ore contate, si suonano canzoni fantasma dando vita a un potenziale disco che di fatto non è mai esistito e non sarà mai. Insomma la breve vita di un proiettile armato di buone intenzioni, mai esploso e mai arrivato a alcuna destinazione.
Non è cosa di tutti i giorni potersi permettere "la messa in scena di una Sospensione"… per questo l´unico modo che viene in mente per affrontarla è una "sana e selvaggia Leggerezza".