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Maggio 2012 |
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| | Compleanni di oggi: Dead, unfolle, the-fly, Nick81 |  |

| I nati di oggi:
1813 Richard Wagner Lipsia, Germania 1950 Bernie Taupin Anwick, Inghilterra 1959 Steven Patrick Morrissey (Smiths) Manchester, Inghilterra |  |
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mirco maistro: fisarmonica lorenzo pignattari: contrabbasso paolo bressan: flauti, oboe e cornamusa galiziana patrizia laquidara: voce massimo tuzza: percussioni, batteria
laSTORIA Gli HOTEL RIF nascono nel 1999 dall’interesse reciproco per la musica popolare-folk di un gruppo di musicisti vicentini, già con trascorsi professionali alle spalle di rilievo (quali la partecipazione al tour "Anime Salve" di De Andrè per Paolo Bressan ai fiati, ai tour teatrali con Marco Paolini per il contrabbassista Lorenzo Pignattari, alle centinaia di serate in tutti i locali della penisola per il percussionista-batterista Massimo Tuzza con personaggi come Umberto Smaila ed altri, ai periodici soggiorni argentini per il fisarmonicista Mirco Maistro, appassionato ovviamente dal tango).
Hotel Rif ha all’attivo partecipazioni in Vicenza Jazz, Veneto Jazz, S.Arcangelo dei Teatri, Videopolis, Meeting delle Migrazioni di Loreto, Festival di Pardiñas e Feira de S.Froilan a Lugo in Galizia (Spagna), la colonna sonora di “Cianbolpin e gli Stivali Magici” della Coop Teatrale la Piccionaia, Festival Nazionale dell’Unità a Modena oltre ad innumerevoli partecipazioni a serate in locali, feste e piazze varie.
Collaborano inoltre con l’Istituto di Cultura Cimbra di Roana, ed hanno realizzato anche un album di cantato in lungua Cimbra dall’unico Cantautore Cimbro in circolazione, Pierangelo Tamiozzo.
laMUSICA Il repertorio degli Hotel Rif spazia come in un viaggio immaginario lungo le coste del mediterraneo, cogliendo sonorità mediorientali, balcaniche, klezmer, celtiche, folk-progressive e miscelandole in uno spettacolo dove l’equilibrio tra le scelte stilistiche musicali e le interpretazioni dei singoli musicisti rimane appeso al filo teso dall’attenzione del pubblico sempre vivissima, qualunque sia l’audience, dal club per musicisti incalliti, alla piazza del concerto estivo.
La ricerca e la riproposta di un repertorio apparentemente così eterogeneo, ha penalizzato in parte commercialmente la band, in quanto molti organizzatori e/o “compratori” di gruppi musicali per rassegne estive vendono meglio il gruppo dichiaratamente “balcanico” oppure “salentino-pizziche e tarante” oppure celtico-puro (magari di decadente new-age da erboristeria) perché più facile da identificare, ed etichettare. Hotel Rif sfugge alle catalogazioni, non solo per la scelta artistica, che miscela il fado portoghese con la canzone popolare veneta, il tradizionale bulgaro con Libertango di Piazzolla, ma molto anche per l’interpretazione dei singoli musicisti, che hanno amalgamato il loro “suono” con anni di esperienza acustica nei più diversi àmbiti, dal suonare per strada “a cappello” ai festival jazz , collocandosi a metà tra folk, jazz e musica popolare, e con Patrizia Laquidara alla voce si passa così dai Madredeus a Natacha Atlas, da Piazzolla a ‘Merica Merica, da una canzone indiana ad una ballata irlandese, in un girovagare culturale accomunato dalla curiosità per le culture cosiddette “altre”, senza sacrificare la godibilità e la freschezza dell’esibizione.
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