Buttate anni '80 e '90 e prendete '60 e '70. Poi, rovesciate questi alla fine del duemila, accoppiando il rock tradizionale all'odierna schizofrenia indie. Aggiungete un tocco di morbillo punk e frullate con un'attitudine, a metà, tra pop “stralunato” e funk ubriaco. Insomma, proprio difficile ragionare con questi Baby Blue; sanno essere dolci e ammiccanti, per, poi in un istante, mutare forma diventando acidi e spigolosi. Non si sa mai da che parte vanno. Provate a seguirli.
Robert Johnson, Velvet Underground, Captain Beefheart, Pixies, Television, Patti Smith, Smashing Pumpkins, PJ Harvey ... con Dylan alla finestra
"Look out / the saints are coming through / and it's all over now, baby blue”
I BABY BLUE nascono nel settembre 2004. Già nel loro primo anno di vita si guadagnano la finale del Rock Contest di Controradio e registrano due demo: il primo con Andrea Franchi ed il secondo con Andrea Orlandini e Saverio Lanza.
Nel marzo 2006 aprono il concerto di Paolo Benvegnù al Magnolia di Milano; nel giugno dello stesso anno sono tra i partecipanti al festival MI AMI (musica indipendente a milano- organizzato da Rockit) mentre vengono selezionati per l’esibizione all’HEINEKEN JAMMIN’ FESTIVAL ( second stage ) come uno dei gruppi vincitori dell’HJF Contest .
Nel luglio 2006 salgono sullo PSYCHO STAGE di Arezzo Wave e si aggiudicano il premio FAWI (Fondazione Arezzo Wave Italia) con il brano “River”; entrano nella compilation ufficiale del festival.