genere musicale NEO Prog Rock
Gli
OLTREMARE nascono ufficialmente nei primi mesi del 2004, inizialmente come trio chitarra, basso e batteria.
La band si dedica a musica originale e primi brani già da subito prendono corpo, le idee si concretizzano in maniera fluida e precisa e tutti e tre i componenti riescono ad esprimere con naturalezza le proprie idee e il proprio modo di suonare.
Ognuno, infatti, proviene da esperienze proprie nei generi più diversi, dal blues al jazz al rock al cantautorato alla musica classica, ed ha un proprio stile e un proprio insieme di idee.
Dopo alcuni mesi e vari live, in locali e concorsi, con la formazione a tre, inizia a farsi sentire l' esigenza di un cantante "di ruolo".
Parte quindi la ricerca della voce solista che si conclude con l'arrivo di
Elena Bonaldo che entra nella band alla fine del 2004, portando così gli Oltremare alla loro formazione definitiva.
Inizia così un lavoro di rivisitazione dei pezzi per adattarli alla voce
femminile e alle nuove esigenze del gruppo.
Il processo creativo ha un andamento molto libero a cui non sono posti vincoli o limitazioni. Soprattutto non vengono poste limitazioni di stile cercando a forza di rientrare in un determinato genere piuttosto che in un altro.
Ciò che spontaneamente e con naturalezza esce dai singoli va a formare brani che, dovendo per forza scegliere per poter rispondere alla fatidica domanda."che genere fate??", sono progressive rock.
Un prog rock però non tipicamente italiano, ma casomai più ammiccante allo stile e alle sonorità straniere soprattutto inglesi.
In particolare sia musica che suoni non sono nostalgicamente orientati al passato, anzi vi è sempre la ricerca di suoni e strutture moderne.
Ciò porta forse a definire il genere con il nome che si usa da un po' di: "Neo progressive".
I testi del gruppo sono in italiano. Nei pezzi si vuole sviluppare un
discorso armonico e melodico il più possibile non banale(sempre comunque cercando la musicalità l' ascoltabilità e soprattutto la SPONTANEITA' del brano!) e soprattutto una ricerca ritmica attenta e consistente, in modo da ottenere brani molto compatti, di impatto e con un forte incastro tra tutti gli strumenti.
Terminato il riassestamento della band ricomincia l'attività live con date in vari locali, quali il Trend Up e il Blocco, e di nuovo alla "Festa in Rosso" nel settembre 2005.
A giugno dello stesso anno la band entra in studio, per registrare un EP di 5 pezzi, che vede la luce ad agosto, dal titolo
"Blackout".