Mercoledì 9 Novembre 2011
PATRIZIA LAQUIDARA per il PREMIO TENCO 2011 (10 nov)
TARGA ALBUM IN DIALETTO
- PREMIO TENCO 2011-
per il disco “IL CANTO DELL’ANGUANA”
di Patrizia Laquidara e Hotel Rif
Il Premio Tenco 2011 ha deciso di assegnare a Patrizia Laquidara la targa album dialettale per il disco “Il Canto dell’Anguana” di Patrizia Laquidara e Hotel Rif (prodotto da Giancarlo Trenti per Slang Music).
Le Targhe Tenco verranno consegnate durante la prossima edizione della famosa rassegna musicale d’autore che si terrà dal 10 al 12 novembre al Teatro Ariston di Sanremo.
Patrizia Laquidara ha lavorato al progetto discografico Il Canto dell’Anguana per circa due anni. “L’album è il tentativo di porsi in ascolto di una terra, di un paesaggio, non quello natale ma quella di adozione” dice Patrizia Laquidara cresciuta nell’alto vicentino.
Il Canto dell’Anguana richiama le voci e la potenza evocativa di questo territorio attraverso anche la rilettura di un mito, l’Anguana, che, oltre ad essere molto presente nella cultura vicentina possiede internamente risonanze universali, cosi come le musiche del disco miscelano culture popolari musicali eterogenee.
Patrizia è produttrice artistica dell’album e compositrice di quasi tutti i pezzi assieme al musicista Alfonso Santimone che ha curato anche gli arrangiamenti. Tutti i testi poetici sono dello scrittore Enio Sartori.
La musica è stata affidata agli Hotel Rif che hanno anche composto due brani dell’album (Paolo Bressan - fiati, Mirco Maistro - fisarmonica, Nelide Bandello - batteria, Lorenzo Pignattari - contrabbasso, Andrea Ruggeri - percussioni e Andrea Neresini - chitarra).
Al Canto dell’Anguana partecipano vari ospiti tra cui Le Canterine del Feo, Alfio Antico, Puccio Castrogiovanni, Ludovico Mosena.
“Il Canto dell’Anguana tour”, che si stà svolgendo in giro per la nostra Penisola, offre uno spettacolo dove le atmosfere magiche e rarefatte della ballata si alternano ai ritmi indiavolati e gioiosi della taranta e dei balli di paese, dei suoni mediterranei dove gli strumenti acustici del violino e della viola (Maria Vicentini), fisarmonica (Thomas Sinigaglia), chitarre e mandolino (Giancarlo Bianchetti), batteria (Nelide Bandello), percussioni (Luca Nardon) e basso (Davide Garattoni) si fondono con campionamenti e fiati dal sapore balcanico, elettronico. Suoni d’acqua e versi di pipistrelli incontrano rumori di catene e metalli, intervallati da brevi aneddoti di storie e leggende riguardarti l’Anguana, figura mitologica protagonista dell’album, recitate e suonate (Kaoss Pad e Helicon Voice) da Patrizia Laquidara.
Il palcoscenico si trasforma così in uno specchio d’acqua dove l’atmosfera densa e principalmente notturna crea paesaggi di luci e ombre che simulano le fasi lunari, in cui le manifestazioni atmosferiche s’imbattono, facendo splendere meravigliose eclissi.
PATRIZIA LAQUIDARA nasce a Catania ma è il Veneto ad adottarla, sin da quando è piccola. Con i suoi due album “Indirizzo Portoghese” (prodotto da Pasquale Minieri per Rosso di Sera-Virgin record) e “Funambola” (prodotto da Arto Lindsay per Ponderosa Music and Art), che il prestigioso “Premio Tenco” nomina fra i cinque più belli del 2007, Patrizia Laquidara conquista ed entusiasma la critica musicale specializzata. Il brano “Noite Luar” diventa colonna sonora del film “Manuale d’amore” e viene nominato al David di Donatello.
L’artista vince vari premi: ben tre “Festival Premio città di Recanati 2002”, il “Premio della critica Festival di Sanremo 2003” e il “Premio cantante di musica popolare IMAIE 2007”. Passa da una tournée in Brasile ad una negli Stati Uniti, dal Giappone al Portogallo, dal Marocco all’Inghilterra, iniziando un’intensa attività live in giro per il mondo. Al di là della musica popolare vanta preziose collaborazioni (Arto Lindsay, Ben Perowsky, Smokey Horlem, Tom Bartlett, Alfonso Santimone – produttore artistico di questo album insieme alla Laquidara - Stefano Bollani, Rita Marcotulli, Mario Venuti, Andrea Chimenti).