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![]() ![]() Articoli Articoli / Manifestazioni Vicenza / YOUNG DESIGNER HOME - 16 e 17 gen 2010Lunedì 11 Gennaio 2010 YOUNG DESIGNER HOME - 16 e 17 gen 2010YOUNG DESIGNER HOME In occasione di VIE DI FUGA Palazzo Braga Valmarana diviene il principale scenario per design e architettura, con la mostra-mercato Young Designer Home, l’esposizione degli architetti Traverso-Vighy a cura di VAGA, gli incontri e i workshop. [1+2=8] [1+2=8] nasce Milano nel 2007 come Studio di Progettazione, per trasformarsi in spazio del vissuto dove giovani progettisti e artigiani possano fondere e sperimentare tecniche diverse per un gusto comune. [1+2=8] non è un collettivo, ma un contenitore del gusto e della progettazione, dove diverse entità possano approfondire lo studio della materia e l’impiego di macchinari. [1+2=8] non è solo progettazione ma anche produzione e vendita. Si tratta di produzione totalmente italiana grazie a collaborazioni con aziende specializzate d’ esperienza e tradizione italiana. [1+2=8] è vendita tramite i crescenti partner commerciali e grazie allo spazio online. Da maggio 2009 è on-line il negozio virtuale www.unopiudueugualeotto.info che racchiude non solo tutta la produzione [1+2=8]. Alberto Brogliato Alberto Brogliato è nato a Schio, Vicenza nel 1981. Laureato specialista in design del prodotto allo IUAV di Venezia, durante gli studi ha partecipato a numerosi progetti e workshop in collaborazione con alcune aziende, tra le quali Lotto Italia e Tecnica. Oltre a curarne la grafica per alcuni anni, ha collaborato ad alcuni progetti dello studio di architettura ASA Studio Albanese di Vicenza. Dal 2006 si occupa di design, ricerca e sviluppo di PLUST Collection , per la quale ha firmato diversi articoli. Alberto Caiola Alberto Caiola nasce a Pordenone nel dicembre 1981. Conseguita la laurea presso il Politecnico di Milano, presto inizia a collaborare con lo studio Cibic&Partners. Entrato in contatto con Fabrica, incantato da nuovi scenari anticonvenzionali si trasferisce in Olanda per seguire il master in conceptual design presso la Design Academy Eindhoven. Dopo un periodo trascorso lavorando presso Antonio Iraci & Partners nel retail e nella progettazione di interni, collabora con il centro di ricerca Cibicworkshop a Vicenza. Attualmente lavora come freelance. Crede nella verità degli oggetti e nel valore dell’esperienza delle “cose”. Gli oggetti prendono vita col tempo, ed è quando ci leghiamo a loro sentimentalmente che non ne possiamo più fare a meno. Questa connessione inconscia di emozione e familiarità è tema di spunto nella sua interpretazione del design. Alessandro Masturzo Alessandro Masturzo, classe 1980, si laurea in Disegno Industriale al Cladis di Treviso. Nel 2005 è tra i finalisti dell'International Design Competition “Welcome”, con il progetto Valì, poi pubblicato nella rivista Box59. Nel 2008 con i progetti Scuba DOo e Oplà arriva tra i finalisti rispettivamente dei concorsi “Rotomolding and water” e “Alcantara Travel Contest”. Fasù, il progetto di orto verticale, è tra i vincitori del Concorso SUN.lab2009, e viene esposto alla fiera Sun di Rimini. Infine a novembre 2009 il tavolino Poldo riceve la segnalazione della giuria del concorso "Young Design Awards". AltroSguardo design Il progetto AltroSguardo design nasce dalla convinzione che la realtà e le cose che ci circondano non sempre sono ciò sembrano, basta guardarle con occhi diversi, osservando appunto con un altro sguardo. Atelier Designtrasparente Designtrasparente è un atelier creativo nato dalle menti curiose di Emiliano Brinci e Francesca Soluzioni. Atelier Suaren Atelier Suaren è uno spazio espositivo estensione della SerenaGambaDeignStudio dove i mobili anni ‘30-’40-’50 riprendono vita secondo specifici progetti di re-design che comprendono anche lo studio delle texture stampate su tessuti o su nuovi materiali e permettendo a tavoli, credenze, poltrone... di rivivere “parlando del passato ma con la voce di un bambino”, portando avanti un pezzo di storia del mobile con la veste fresca e anticonformista della grafica. Ogni mobile, oggetto, diviene così un pezzo unico. Il desiderio di intraprendere strade nuove nasce da una passione forte, coltivata da sempre, per l’estetica. L’estetica applicata alla carta, al tessuto, all’abito al mobile. E per estetica non viene inteso il “bello” soggettivo ma la ricerca di canoni dettati da regole e progetti. Offrire quindi prodotti che sono il risultato di una costante ricerca formale. Un progetto che sta a monte che permette di esplorare continuamente e trovare nuove vie in cui esprimere e soddisfare i desideri. La voglia di trasmettere una capacità d’espressione individuale, di permettere a chiunque di trovare la propria veste comunicativa sta alla base di un confronto e ricerca continua. Binglabangles Serena Bosone nasce a Milano nel 1981, tra il 1998 e il 2003 si divide tra gli studi di scenografia presso L’accademia delle Belle Arti di Brera e quelli di design industriale alla Nuova Accademia di Bele Arti-N.A.B.A. CAIRA design CAIRA è un marchio giovane che nasce a Milano, la città dove la moda si respira nelle strade e si nutre di multietnicità, dinamismo, capacità di rielaborazione ed analisi, di profondi messaggi e cambiamenti progressivi. In questo contesto CAIRA propone una linea di moda dedicata alle persone che non amano il mimetismo urbano, capaci di scegliere e non di essere obiettivo di campagne di marketing, persone capaci di ripensare se stesse e ricercarsi ogni volta uguali e diverse. Nella sua ultima collezione CAIRA design propone la ricerca e il riciclo di tessuti e capi usati, che attraverso la rielaborazione delle forme e degli abbinamenti, danno nuovo impulso a materiali altrimenti non riutilizzabili. Claudia Zalla Piccoli mattoncini di plastica neri, grigi, bianchi, blu, rossi, verdi, rosa e gialli. Indovina di che si tratta? Design dOt DiciannoveDieciDesign Lo studio DiciannoveDieciDesign interpreta il “made in Italy” come stile di vita con la ricerca di dettagli insita nell’istinto progettuale, volta allo sviluppo di tutto ciò che concerne progettazione, design e moda. L’ idea DDD è trasformare tradizione, materiali e tecnologia in nuovi linguaggi, trasmettendo in ciò che progettiamo sentimenti e sensazioni realizzando oggetti di uso comune, dando diverse connotazioni e molteplici utilizzi, mantenendo forza comunicativa intatta nel tempo. Elena Massari "Silent Clothing" è il progetto di Elena Massari, stilista di Ferrara, che ha presentato la sua prima collezione di abbigliamento e cappelli donna alla fiera Who's Next di Parigi in settembre 2009. Affascinata dalle attrici del film muto e dalle linee femminili ed eleganti degli abiti dell'epoca delle flappers, Elena inizia un corso di modellistica che presto diventa una grande passione e nasce così il desiderio di realizzare una propria linea. La ricerca dei tessuti italiani di alta qualità, sete e cotoni delle aziende italiane tra le più prestigiose, la ricerca dei dettagli e una grande attenzione per la confezione di livello sartoriale sono le peculiarità della collezione Hirondelle P-E 2010 e i cappelli sono interamente realizzati a mano, secondo le tecniche della tradizionale modisteria. Linee semplici, femminili, e cura dei dettagli, abiti che possano emozionare e regalare il buon umore, questa la sua "ricerca di verità e perfezione". Filippo Protasoni Product e interior designer, Filippo Protasoni vive e lavora a Milano. La sua ricerca progettuale parte dal rapporto tra uomo e artefatto, rileggendo gestualità semplici e immediate tra gli oggetti del quotidiano. Gaetano Di Gregorio Gaetano Di Gregorio è nato a Catania nel 1972. Abita a Venezia dal 1991, coniugando il lavoro di architetto con quello del ceramista e designer. Nella sua ricerca associa computer graphics ed elementi testuali, che spesso trovano applicazione sulla ceramica, materiale che ha imparato a lavorare a Caltagirone, in Sicilia. Privilegiando la dimensione seriale e narrativa, presta molta attenzione al processo che porta alla produzione dei suoi lavori, che dialogano con la memoria e l’ambiente e si fanno veicolo di istanze poetiche, talvolta ai limiti del paradosso. Recentemente trascorso una residenza per artisti a Jingdezhen, Cina, dove ha sperimentato tecniche di lavorazione della porcellana. Nel 2003 ha fondato con altri artisti e designer il centro culturale Spiazzi (www.spiazzi.info) che opera a Venezia e organizza rassegne periodiche di design autoprodotto. Nel 2008 e nel 2009 ha partecipato al Salone Satellite del Salone del Mobile di Milano e ad altre fiere e mostre a Francoforte, Istanbul e Chicago. Giakomo Giakomo crea composizioni, nuove forme in ceramica fatte a mano, oltre a dipinti su tela, lampade, sedie e altri oggetti sempre rianimati da forme e colori. Giakomo propone lavori che si possono definire complementi d'arredo soluzioni per l'arredamento. Ogni proposta è quindi il frutto di un paziente lavoro artigianale basato sul rispetto delle antiche tradizioni e su un'accurata scelta di forme colori e materie. Giulia Boccafogli Giulia Boccafogli, architetto bolognese, oltre all'attività professionale porta avanti da diversi anni la sua passione legata ai gioielli contemporanei, disegnando e realizzando personalmente una sua linea. Pezzi unici interamente realizzati a mano, caratterizzati dall'utilizzo di materiali sperimentali come le gomme e i linoleum per rivestimenti d'interni e da una ricerca formale costante. Alla base delle sue creazioni c'è sempre un progetto globale che prevede ideazione, ottimizzazione formale ed esecutiva e scelta specifica di materiali e accostamenti cromatici, questo fa sì che le sue proposte siano in continua evoluzione. Le sue creazioni sono distribuite in molti negozi in Italia e su diversi portali on line, da aprile 2009 Giulia ha la sua show room in Piazza della Mercanzia e collabora con l'associazione culturale MercanZia nella promozione di eventi a sfondo artistico. Grafite Magazine Alessandro Barbieri si è laureato come Progettista Grafico presso l'Università IUAV di Venezia. Attivo nell'ambito dei Graffiti e della Street-art, il suo immaginario visivo unisce le caratteristiche tipiche del graffito ad un'iconografia surreale fatta di muscolature nervose, geometrie irregolari e simboli tipografici.
IMEGADITO è uno Studio con base a Venezia. Comincia nel 2005 con il progetto “I Love Venice”, l’idea è quella di creare delle T-Shirts turistiche con un messaggio ironico e divertente. Produce artigianalmente Art Toys, Complementi di Arredo, Accessori e Borse. Alcune collaborazioni riguardano anche il web design, design di logo tipi e manifesti. IV Design IVDesign nasce nel 2007 dalla volontà di Ivano Vianello e dello studio associato Vianello Braga Rosa architetti. Le forniture IVDesign offrono un'architettura dello spazio fatta di movimento, ritmo e sequenza, suggerendo continue ed infinite soluzioni. Una serie di complementi d'arredo artigianali ed in serie limitata.
Julie LaBulle è illustratrice e grafica freelance. Diplomata al liceo artistico, termina i suoi studi con una laurea triennale in Disegno Industriale, presso l’università IUAV di Venezia. Al momento collabora con Replay attraverso la realizzazione di tee shirt fatte a mano e tee shirts stampate in edizione limitata. La Zia Epi Giulia Epifani, dopo aver lavorato per alcune aziende di moda, ha deciso di concentrarsi su qualcosa che fosse solo e unicamente suo! Da qui l'idea di creare una realtà che fosse assolutamente artigianale per riuscire a seguire tutti i vari processi della creazione dell'abito... dal disegno, scelta tessuti,taglio, confezione... al ricamo ecc... per arrivare ad ottenere ogni volta un capo "pezzo unico"! Così nasce il progetto "La Zia Epi".
Designer e street artist si laurea alla facoltà del Design del Politecnico di Milano. Nel percorso formativo ha avuto modo di arricchirsi di esperienze accademiche e professionali in Italia e all’estero spaziando dal product all'interior design, vantando collaborazioni con ”Atelier Bellini” e “Sawaya e Moroni”, "Lorenz*Kaz", "Pierandrei e Associati", Facoltà del Design del Politecnico di Milano e Consorzio Polidesign. Nel 2007 inizia la carriera individuale partecipando al Salone Satellite. Attualmente il suo lavoro si divide tra le collaborazioni con aziende e studi di design e l'attività di street artist, contaminando le diverse discipline per trarne una biunivoca ispirazione. Matteo Cibic Matteo Cibic è un product designer e creative problem solver, che ama inventare nuovi prodotti attraverso la collaborazione con artigiani interessati alla sperimentazione della materia e delle tecniche di produzione. Il suo processo creativo nasce spesso dal basso, nel senso che parte dalle suggestioni della materia e dei materiali e dalla conoscenza e approfondimento dei meccanismi produttivi in atto, per ricercare nuove soluzioni tecniche e processi di lavorazione che si risolvono poi nell’ideazione di nuovi oggetti. I suoi prodotti si distinguono spesso perché nascondono funzioni inaspettate, creando un rapporto di interazione con il fruitore.
La collezione di cappelli,toques,headpieces MISS GUMMO HATS & BONNETS riprende elementi dal passato:dalla lavorazione eseguita interamente a mano secondo le antiche tecniche di modisteria,all'uso di materiali d'epoca reintrerpretati e trasformati attraverso nuove forme,volumi e movimenti in chiave moderna e contemporanea. I copricapi miss gummo sono creati attraverso la lavorazione istintiva di moulage. Tutti gli headpieces sono concepiti come sculture, cornici per il viso,considerato vera opera da valorizzare. Mole Mole nasce agli inizi del 2008 dalla volontà di un gruppo di designers di mettere direttamente in produzione le proprie idee. Coordinati dallo studio Corde Architetti di Venezia, che ricopre il ruolo di art director della nascente azienda, designers, produttori, forza commerciale e marketing di diverse provenienze ed esperienze si sono uniti per dare vita a Mole. L'obiettivo dell'azienda è di produrre oggetti per interno e per esterno, che rappresentino delle intuizioni formali, grafiche o funzionali al servizio delle esigenze di tutti i giorni: l'appendere, il contenere, il portare, l'ordinare, funzioni che da sempre accompagnano l'uomo, rilette in chiave ironica e pensate per il vivere contemporaneo. Per la collezione 2010 alla creatività sono state date tre sole limitazioni: un ciclo produttivo breve, l’utilizzo di un solo materiale, una sola finitura. In questo campo ristretto l’attenzione al dettaglio e all’ambiente non sono un obiettivo, ma una conseguenza. Per iniziare Mole è partita dalla lamiera di metallo.
Private Circle nasce da un'idea di Marcella Foschi che, dopo essersi laureata in Product Design alla Facoltà di Architettura di Firenze, ha iniziato la professione di freelance e nel 2007 ha aperto il suo studio usando questo nome. Da sempre interessato alle tematiche della sostenibilità ambientale, Private Circle è nato come collezione di prodotti che provengono dal riuso inedito di oggetti comuni col fine di ispirare le persone a trovare nuove soluzioni, piuttosto che buttare via oggetti che potrebbero godere di nuova vita e nuove funzioni. Il prodotto che finora ha raggiunto più successo ed è venduto in tutto il mondo è stato Cassette Wallet, borsellini realizzati con vere musicassette collezionate o donate da tutto il mondo. E' un oggetto apparentemente semplice ma che in sé contiene, oltre un grande lavoro artigianale per realizzarlo, un grande valore nostalgico e affettivo. Altri prodotti sono nati dalla ricerca del "design non intenzionale", cioè delle soluzioni che la gente comune usa per risolvere i problemi di tutti i giorni senza l'uso dell'oggetto progettato per farlo. Pulirsi la bocca con la manica della camicia, scrivere con un rossetto, usare sedie e maniglie come appendiabiti, usare una ciabatta per scacciare una zanzara, sono stati fonte di ispirazione per soluzioni inedite. Private Circle produce anche accessori moda con un occhio al riciclo, ma soprattutto all'ironia.
Raffaella Brunzin è nata a Venezia, dove ha frequentato la sezione di arte del tessuto all'Istituto Statale d'Arte prima e la facoltà di architettura poi, laureandosi nel 2004. Da alcuni anni disegna e realizza nel proprio laboratorio veneziano piccole serie di accessori per l'abbigliamento, sperimentando così l'uso di vari tessuti e materiali particolari. La sua passione per la materia e la profonda conoscenza delle tecniche tessili si esprimono sia nella creazione di oggetti artigianali che nell'attività di insegnamento presso il corso di Laurea in Design della Moda della facoltà di Design e Arti dell'Università IUAV di Venezia. Le sue creazioni, lineari ed essenziali, sono spesso progettate per essere trasformate con un gesto: rovesciandole si rivela il loro interno e si genera una nuova forma, più morbida e volumerica. Pensate e confezionate in double-face, le sue creazioni nascondono la funzione di due capi. La gamma di tessuti preferiti per la confezione di questi oggetti va da quelli naturali e preziosi, come la seta, a quelli dotati di una plasticità intrinseca, come il feltro e la lana cotta. Quest'ultima in particolare si adatta perfettamente all'idea dell'accessorio mutevole che, se rovesciato può esibire o meno le cuciture, cambiando allo stesso tempo la forma e talvolta Il colore. Resign Resign è una metodologia di lavoro ideata nel 2007 dai giovani designer Andrea Magnani e Giovanni Delvecchio e rivolta a tutti i progettisti che credono nella magia a nel valore simbolico delle cose. Tale metodologia si concretizza nella Bottega 2.0, un laboratorio creativo in cui i resigners hanno la possibilità di sperimentare partendo da una selezione di semilavorati di scarto. Lavorando su oggetti e processi il risultato dei progettisti non è più riconducibile ad un semplice prodotto ma è da valutarsi soprattutto per la propria capacità di riattivare la circolazione e la diffusione delle idee. I risultati sono quindi da leggere come oggetti seminali, magici oppure come semplici ragionamenti sul fare design. S.M.og Milano S.M.og è un laboratorio di idee operativo tra Milano e Firenze. Nasce dalla volontà di fondere esperienze diverse e trasversali fra loro per dare vita a oggetti, abiti, luoghi e momenti, che possano riflettere o scontrarsi con il tempo che viviamo e nel quale operiamo. Fanno parte del progetto un fashion e una accessories designer, un interior e un product designer. Ad ognuno è affidato il duplice compito di pensare oggetti/cose e operare nel suo specifico settore di competenza, per portare il suo contributo al laboratorio. SerenaGambaDesignStudio Serena Gamba ha 27 anni e dal 2003 lavora nell’ambito del graphic design. Terminati gli studi presso l’Istituto Europeo di Design di Torino inizia la sua esperienza lavorativa in agenzie torinesi fino al 2006. In questi anni collabora con grafici, illustratori, architetti, fotografi, stilisti e gruppi di designer con la quale inizierà uno scambio fondamentale per la propria formazione. Spaziare in vari ambiti le permetterà di ricercare continuamente, trovare soluzioni e spunti progettuali, conoscere nuove strade applicative per questa materia così affascinante quanto complessa. Dopo aver approfondito gli studi legati all’interior design si trasferisce a Bologna dove collabora con lo studio Gianni Bortolotti. Questo periodo di lavoro e formazione le permetterà di intraprendere un nuovo progetto individuale: nel 2008 ritorna in Piemonte e apre la Serena Gamba Design Studio, luogo in cui la progettualità spazia e apre le porte a nuovi ambiti unendo le passioni e le esperienze accumulate negli anni. Lo studio opera principalmente nell’ambito della grafica e nella comunicazione per aziende. Silvia Zacchello Silvia Zacchello è diplomata al Liceo Artistico Statale e all’Accademia di Belle Arti di Venezia. Il suo lavoro parte dal recupero di oggetti di arredamento, in particolare sedie (ma anche tavoli, telefoni vecchi, scrivanie…), che dipinge ispirandosi alla Pop Art e al mondo del fumetto e della grafica vintage: colori forti, toni vivaci, scritte in puro stile comics riempiono e ridanno nuova vita agli oggetti, per abitare case ed ambienti originali. Ogni oggetto viene studiato e successivamente dipinto per essere valorizzato al meglio, anche in relazione all’ambiente nel quale dovrà essere posto. Soholand Soholand è un’azienda di abbigliamento che nasce nel 2006 da un’idea di tre amici di Vicenza che riescono a trasformare in realtà il loro grande sogno. Luca, Marco e Gina decidono di chiamare il loro marchio come il quartiere più alternativo di grandi città quali New York, Londra e Tokio e dal quale nascono da sempre le mode più cool: Soho. Da allora la Soholand si è dedicata alla realizzazione di capi rigorosamente Made in Italy, con un taglio di comoda vestibilità e con stampe tipiche dell’abbigliamento street-wear. Il riccio declinato in varie forme e colori è il logo della Soholand che ricorre in ogni t-shirt e felpa, dall’all over alla stampa plastificata a quella in rilievo o sfumata.
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