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![]() ![]() Articoli Articoli / Comunicati Stampa / YES SOLD OUTLunedì 2 Novembre 2009 YES SOLD OUTSchioLife annuncia che il concerto degli YES di lunedì prossimo 2 novembre 2009 al Teatro Comunale Città di Vicenza è praticamente ESAURITO in ogni ordine di posto.Ancora una decina di biglietti disponibili presso l'Aquarium Cafè di Schio. Ricordiamo che il concerto inizierà alle ore 21 e che il nuovo Teatro si trova in Viale Mazzini a Vicenza, vedi link al sito su come raggiungere la zona > http://www.tcvi.it/teatro/raggiungerci.php Intanto vi riporto e invito a leggere la bella intervista che Stefano Rossi ha fatto al grande Chris Squire, pubblicata giovedì scorso 28 ottobre sul Giornale di Vicenza: "Noi Yes, da quarant'anni grandi protagonisti del rock che non si ferma" di Stefano Rossi Si profila il tutto esaurito al Teatro Comunale di Vicenza per il concerto degli Yes di lunedì 2 novembre alle 21. Dopo l'annuncio della tarda primavera della tappa vicentina dei Musical Box (che riproducono fedelmente i concerti dei Genesis, questa volta del 1976 con "A trick of the tail") SchioLife è riuscita a portare in città un vero e proprio evento, una delle tre sole date italiane. E sarà proprio Vicenza (dove sono giunte prenotazioni da tutto il nord Italia) ad aprire la tournée europea del gruppo, che suonerà poi anche a Roma e Milano, e poi via via a Parigi, Londra, Dublino, Oslo, Copenaghen, Goteborg, Monaco, Edimburgo. La leggendaria band si presenterà anche a Vicenza con una formazione "quasi" originale, comprendente i "pezzi da novanta": Chris Squire, uno dei bassisti più famosi del rock, Steve Howe alla chitarra, simbolo di eleganza e tecnica, Alan White alla batteria, un metronomo e un fantasista al tempo stesso. Dietro al microfono non ci sarà invece il leader Jon Anderson, che dopo i problemi respiratori di qualche mese fa proprio alla vigilia del tour in America, aveva momentaneamente lasciato, ma pare ora fuori dal progetto attuale, come ci conferma Chris Squire nell'intervista che ci ha concesso. Ci sarà dunque Benoît David, scoperto dallo stesso Squire quando cantava con una tribute band degli Yes, i Close to the Edge. Infine, alle tastiere ci sarà un Wakeman, ma si tratta di Oliver, figlio del mitico Rick che fu tra i migliori tastieristi della band negli anni d'oro. E alcuni dicono che il figlio abbia superato il padre... Cosa è cambiato dai tempi di "Yessongs" e "Fragile" per gli Yes? Erano gli anni '70, molte cose sono cambiate, sono passati quasi quarant'anni. Naturalmente gli Yes hanno attraversato molti cambiamenti, sia nella musica che nella formazione. Sì, ci sono stati un sacco di cambiamenti. E per il progressive rock? Cos'è cambiato? Sinceramente... non lo so. Con gli Yes abbiamo attraversato tutta una serie di cambiamenti: nei '70 suonavamo quello che tutti chiamano progressive rock, caratterizzato spesso da brani lunghi e complicati; negli anni '80 abbiamo suonato un rock'n'roll più diretto, basti pensare a "90125", anche grazie alla presenza del chitarrista Trevor Rabin nella band; poi, negli anni '90 abbiamo suonato musica diversa ancora; abbiamo iniziato a usare il digitale, a registrare la musica in computer e questo la fa cambiare ulteriormente. Sono successi migliaia di cambiamenti, insomma... Ha citato un album che contiene un brano diventato un mito: "Owner of a lonely heart". Lo suonate ancora? Certo che lo suoniamo. E mi piace tuttora. Mi piace suonare tutta la musica degli Yes, di ogni periodo. Suoniamo cose da "Time and a word", il nostro secondo album del 1969, "Astral Traveller" in questo tour, ma anche dagli anni '80, da "Drama", come ad esempio "Tempus fugit" e "Machine messiah" e, per forza, anche da altri album degli anni '70 come "The Yes Album", "Fragile" e "Close to the edge"... Sarà dunque un concerto piuttosto lungo... No, no, circa due ore... Ha parlato del passato, del tour presente... Gli Yes hanno anche un futuro? Sì, l'anno prossimo abbiamo l'intenzione di registrare un nuovo album in studio, con pezzi nuovi. E allora ecco la domanda da un milione di dollari. Chi ci sarà dietro il microfono? Per il nuovo album suoneremo assieme ai nuovi ragazzi della band e a cantare sarà Benoît David, che lavorerà con noi sul nuovo materiale. Allora non è solo un sostituto di Jon Anderson... È ormai un annetto che Benoît è nella band, sta facendo un lavoro fantastico e penso che sia giunto il momento di creare qualcosa di nuovo con lui. l teatro Comunale di Vicenza è ormai "tutto esaurito". Vi capita spesso? Fantastico. Sì, quasi sempre. Ci sono sempre tantissimi fans degli Yes ai concerti in tutto il mondo. Il pubblico è composto da quarantenni e cinquantenni, ma anche da ragazzi giovani e giovanissimi che vengono a vederci. Quindi, possiamo dire di avere un'audience trasversale, ci ascoltano persone di tutte le età. Qual'è il suo basso preferito? Per moltissimi anni ho suonato con il Rickenbacker, è quello che ho usato di più nella registrazione degli album. Adesso dal vivo ne ho altri, diversi, almeno quattro o cinque, ma devo dire che il Rickenbacker resta il mio favorito. Lo scorso anno ha lavorato assieme anche a Steve Hackett... Sì, abbiamo lavorato bene e abbiamo completato le registrazioni di un nuovo album che sta per uscire, col titolo di "Out of the tunnel's mouth". (Official site: www.yesworld.com) Prosegue a buon ritmo la prevendita dei biglietti per The Musical Box "A Trick of The Tail" concerto che si terrà sempre al Teatro Comunale di Vicenza lunedì 7 dicembre alle 21 > http://www.schiolife.com/the-musical-box_lit_68_293.asp e che, novità importante, avremo il gruppo milanese The Watch ad aprire la serata, fantastica band rivelazione della musica prog italiana http://www.thewatchmusic.net/ SchioLife |
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