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Articoli / Retrospettive / Alessandro Bergonzoni al Max Live
Lunedì 23 Marzo 2009

Alessandro Bergonzoni al Max Live

Il grande Alessandro Bergonzoni porta in scena lo spettacolo ‘Nel’ domenica 29 marzo al MAXLIVE. Una collaborazione MAXLIVE e Veneto Jazz.

“Un’ideale corda tesa a delimitare gli spazi del monologo da quelli del soliloquio. Un attore-attore che si muove nella ricerca di una precisione contemporaneamente complessa e comicamente dissonante. Uno spazio per sottolineare la reale linea d’ombra di Alessandro Bergonzoni, mai come stavolta, sotto i vostri occhi e per i vostri cervelli”.
Riccardo Rodolfi

Marco, il Territorio
NEL (fare) NEL (mentre) NEL (posto) NEL (momento) NEL (contesto) NEL (pensato) NEL (dire) NEL (guardare): il dentresco una sorta di sorte, questo è il costrutto: costruire il distrutto. L’illimitata delimitazione (bergon-zone) il retroquadro di punti scardinati. NO (negazione del Nord), SU (la parte altra del Sud), ES (essere come abbreviazione di Est), OV’EST (dov’è).
Dove è tutto? Li mentre si è la (nella memoria fotografica). Nell’energia enucleare perchè estrarre la forza chiusa costa. Uno spettacolo sulla cauzione per sprigionare le forze.

NEL è uno spettacolo di e con Alessandro Bergonzoni. La regia è di Alessandro Bergonzoni e Riccardo Rodolfi. Scene di Alessandro Bergonzoni.

Il teatro di Alessandro Bergonzoni è ormai qualcosa di totalmente astratto e misterioso. Già solo etichettare il personaggio è un'impresa che si presenta piuttosto ardua, come circoscrivere la natura dei suoi spettacoli. Ognuno venga a giudicare e interpretare per sé questo imprevedibile e funambolico artista.
Anche lo spettacolo di questa sera rientra nella rinomata rassegna Veneto Jazz Winter.

I biglietti per lo spettacolo sono facilmente acquistabili direttamente dal sito www.maxlive.net. Grazie al proprio sistema di biglietteria, unico in Italia, ognuno ha la possibilità di scegliere precisamente da quale punto della sala godersi lo spettacolo proprio con un click!
Oppure si può comprare il biglietto recandosi di persona presso una delle rivendite autorizzate, il cui elenco è scaricabile sempre dal sito internet, nei punti vendita del circuito UNICREDIT o direttamente al locale la sera dello spettacolo.

SETTORI BLUES, JAZZ, MOOD e SWING € 30,00SETTORI MAMBO, COUNTRY, FOLK, FUNKY, REGGAE e SOUL € 25,00SETTORI BLACK, COOL, DANCE, DISCO, ROCK e TECNO € 20,00

Apertura porte ore 19:15 – Live ore 21:15

PER INFORMAZIONI:
WWW.MAXLIVE.NET
Via Meucci 44
36030 COSTABISSARA (VI)

BIOGRAFIA:
Alessandro Bergonzoni nasce a Bologna nel 1958.
A 24 anni dopo l’Accademia Antoniana e la laurea in giurisprudenza, inizia la collaborazione artistica con Claudio Calabrò, da quel momento regista-supervisore di tutta la sua attività fino a Madornale 33, debuttando in teatro nel doppio ruolo a lui congeniale di attore-autore con “Scemeggiata” (1982), a cui faranno seguito “Chi cabaret fa per tre” (1983) e “La regina del Nautilus” (1984). Già in questi primi spettacoli Bergonzoni sviluppa i temi comici che diventeranno fondamentali nei suoi successivi lavori: il rifiuto del reale come riferimento artistico, “l’esplorazione” linguistica e l’assurdo come mondo comico da esplorare a tutto campo. Il 1985 oltre al debutto de “La saliera e l’ape Piera”, vede Bergonzoni impegnato con le sue prime esperienze radio-televisive.
Ma è con “Non è morto nè Flic nè Floc” (1987) che ad Alessandro Bergonzoni arrivano i primi riconoscimenti sia da parte della critica (menzione speciale del premio I.D.I. 1988) che da parte del grande pubblico. Tra il 1988 e il 1989 Bergonzoni, oltre ad intensificare le sue partecipazioni a programmi radio-televisivi, comincia una ricerca di un continuo confronto sui temi della comicità, da lui sentita come prodotto artistico primario e fondamentale, avviando una serie di incontri-seminari, che ancora oggi continuano, con studenti universitari (Architettura a Firenze, Facoltà di Lettere a Cosenza, Napoli, Milano, Genova, Pavia, Bologna, Roma) e liceali.
Nell’autunno del 1989 A. Mondadori pubblica il suo primo libro : “Le balene restino sedute” vincitore nel giugno 1990 della Palma D’Oro di Bordighera come miglior libro comico dell’anno e anticipatore, sotto molti aspetti, del fenomeno editoriale degli autori comici esploso in questi anni. E’ proprio da queste pagine che, nel novembre 1989, prende vita l’omonimo recital-lettura che Bergonzoni porterà in tourneè con successo per oltre due anni. Lo spettacolo è stato anche registrato nel 1992 per la stagione teatrale di Tele+1, sempre con la regia televisiva di Claudio Calabrò. L’aprile del 1991 segna l’inizio della collaborazione di Bergonzoni con Radio 2 per la quale scrive e realizza tre serie di trasmissioni quotidiane (alla fine realizzerà più di 140 episodi di tre minuti l’uno): “Zitta, che si sente tutto” (1991), “Il vento ha un bel nasino” (1992) e “Missione sguazzino” (1993).
Nel febbraio 1992 debutta con “Anghingò”, altro capitolo della sua continua ricerca all’interno del cosmo comico, che contiene un segno narrativo decisamente diverso dai precedenti spettacoli; comincia infatti ad apparire una sorta di trama esplosa in mille frammenti che ricomposti, a volte, compongono una vera e propria storia. Sempre in questo anno collabora con vari giornali, (Max, Comix, Corriere della Sera). Nel novembre A. Mondadori pubblica il suo secondo libro “E’ già mercoledì e io no” che ottiene immediatamente un grande successo. In questo periodo vince con “Il vento ha un bel nasino” il premio della critica radio-televisiva per la migliore trasmissione radiofonica dell’anno nel settore comico.
Per il Natale del 1992 su invito delle Messaggerie, Bergonzoni insieme a Mauro Bellei, architetto bolognese che da sempre cura le scenografie dei suoi spettacoli, prepara “Motivi di soddisfazione accampati nel deserto” un libro progetto a tiratura limitata composto da 21 incipit di altrettanti romanzi immaginari e da 16 copertine.
Nel 1996 vince sia il premio Saint Vincent che il Gradara Ludens per la ricerca svolta nell’ambito del comico e comincia una collaborazione fissa con il mensile “Carnet” ; nella primavera dello stesso anno il “Premio Candoni” gli commissiona un atto unico, che intitolerà “Chi ha ucciso il maiale”, da presentare all’interno della sezione nuova drammaturgia. Questo testo assieme all’inedito “Ambetrè” comporrà poi lo spettacolo “Al Bergo Bergonzoni” allestito dalla compagnia torinese Assemblea Teatro. Sempre nel 1996 Alessandro Bergonzoni debutta nel ruolo di sceneggiatore-attore nel suo primo cortometraggio “Piccola Mattanza”, diretto da Claudio Calabrò, che viene presentato al Torino Filmfestival.
All’inizio del 1997 debutta il suo nuovo spettacolo teatrale “Zius”.
E sarà proprio con questo lavoro che la ricerca verso una narrazione lineare troverà un vero e punto di partenza: Jean, Jeanjean e Jean per Jean saranno infatti i protagonisti di una storia narrata dall’inizio alla fine. Nel dicembre dello stesso anno esce, per la Ubulibri, “Silences - Il teatro di Alessandro Bergonzoni”, la raccolta dei sei testi teatrali che raccontano i suoi quindici anni di attività.
A marzo del 1998, viene invitato dall'Istituto di Cultura Italiana di Parigi a presentare, nell'ambito della rassegna "SoloItaliano" una sintesi delle sue opere teatrali. L'appuntamento registra, tra tutti quelli previsti, la massima affluenza di pubblico. Proprio da qui la decisione di far tradurre "Zius" in lingua francese.
 
Nel 1999 inizia una collaborazione con la testata del GR RAI con la nota giornalistica chiamata “L’epitalamo” e in novembre debutta al Teatro Due di Parma con "Madornale 33".
Ed è proprio raccontando la storia di Fufyo e della sua ricerca delle 33 verità assolute che Bergonzoni si avvia a chiudere il ciclo artistico che l’ha portato ad interessarsi ad una narrazione teatrale sempre più unitaria e precisa.
Il 2000 lo vede intensificare le partecipazioni radiofoniche su Radio Rai e cominciare una strettissima collaborazione con la “Casa dei Risvegli - Luca De Nigris”. Per questa associazione che si occupa del risveglio dal coma e della successiva riabilitazione cura insieme a Riccardo Rodolfi gli spot cinematografici/televisivi e la campagna stampa diventandone anche il testimonial. Da questa collaborazione nasce nell’ottobre 2001 “Coma reading” messo in scena all’Arena del Sole di Bologna insieme ad Alessandro Baricco, Pino Cacucci e Gabriele Romagnoli, avvenimento che, visto l’interesse suscitato, porterà anche al Festival della Letteratura di Mantova nel 2002 questa volta insieme a Simona Vinci, Ugo Riccarelli e Gabriele Romagnoli.
Nel 2001 interpreta la parte del “Direttore del circo” nel “Pinocchio” di Roberto Benigni.
Nel 2002 accetta l’invito di Tele+ per l’ideazione e la realizzazione di un programma televisivo su Tele+bianco intitolato “Carta bianca”, un'intera serata da programmare senza alcun limite affidata di volta in volta ad autori quali Alessandro Baricco, Emilio Tadini, Marco Paolini e Alessandro Bergonzoni.
Nel dicembre 2002 termina dopo tre anni, la tournè di “Madornale 33” che diventerà il suo spettacolo più replicato.
Nel 2003 mentre scrive la sceneggiatura del suo primo lungometraggio, continua la serie di incontri con il pubblico nelle università, biblioteche, scuole che lo porterà anche a Modena al Festival della Filosofia dove terrà una esplosiva lezione dal titolo “Per tutta la durata della parola vita”.
All’inizio del 2004 Renzo Sicco per Assemblea Teatro adatta per il palcoscenico il suo libro “Opplero-Storia di un salto” facendolo diventare uno spettacolo dal titolo “Grili, cicalle ed altri erorri”.
Nella primavera insieme a Riccardo Rodolfi, prepara il nuovo spettacolo decidendo di dargli una gestazione creativa pubblica e optando per delle anteprime-laboratorio replicate in diverse parti d’Italia; ed è così che nasce in primavera “Predisporsi al micidiale parte prima: l’inaudito”, percorso necessario per arrivare al debutto nell’ottobre del 2004 del definitivo “Predisporsi al micidiale”, col quale vince il Premio dell’Associazione Nazionale dei Critici di teatro.
Il 7 settembre 2005 esce per Bompiani il nuovo libro “Non ardo dal desiderio di diventare uomo finchè posso essere anche donna bambino animale o cosa”, ed espone per la prima volta una sua opera al Museo Archeologico di Aosta. e a dicembre dello stesso anno partecipa al film di Mimmo Paladino “Quijote”.
 

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