Domenica 8 Marzo 2009
Yo Yo Mundi a Schio
Il 28 marzo suoneranno allo Spazio Arcadia di Schio gli Yo Yo Mundi, band che da anni propone tematiche sociali insieme ad uno stile musicale unico
Il gruppo musicale riunito sotto la giocosa sigla Yo Yo Mundi nasce alla fine degli anni '80 ad Acqui Terme, città di confine tra le colline del Monferrato, nel sud del Piemonte, è a Schio per presentare il nuovo album:"Album Rosso". Finalmente dopo sei anni il nuovo disco di canzoni degli Yo Yo Mundi, la sintesi della loro poetica dopo i successi di “54”, “Resistenza. La Banda Tom e altre Storie Partigiane” e “Sciopero”. Sedici tracce che descrivono con intensità, ironia e emozione il disorientamento della sinistra e il desiderio di un’Italia migliore. Canzoni d’amore, di lotta e di speranza con un testo di Massimo Carlotto e la partecipazione di Steve Wickham, Maurizio Camardi, Patrizia Laquidara, Marco Rovelli, Suso, Paolo Bonfanti, Fabrizio Pagella, Laura Bombonato, Alessio Lega.
Paolo Enrico Archetti Maestri - voce, chitarra - , Andrea Cavalieri - basso elettrico e contrabbasso - Eugenio Merico - batteria -, Fabio Martino - fisarmonica e tastiere - sono i membri originari di YYM; a loro si unirà nel 1996 Fabrizio Barale - chitarre -. Questo fa di loro, all’alba del ventesimo compleanno che cadrà il 5 marzo 2009, uno dei pochi gruppi italiani dall’organico originario dopo così tanti anni di attività.
Album Rosso in questo tempo di colori sbiaditi. E’ il rosso tra i colori luminosi de l’Anarcobaleno, rosso come il naso del clown che decide di farla finita perché “non ha senso vivere se non c’è niente da ridere”, rosso come il miele nei sogni di un’ape operaia disorientata dai pesticidi e incapace di tornare all’alveare, rosso di sangue come una bandiera quasi bianca che sventola a Cefalonia, rosso come una stagione al tramonto, rosso di inquietudine come l’età che stiamo vivendo dove “la verità come altre risorse è razionata dal potere”. E’ il rosso che colora le guance di chi si imbarazza, è il rosso che qualcuno vorrebbe cancellare dalla storia, è il rosso che “a un certo punto cambiò colore”.
Album Rosso perché il rosso è un colore che ci appartiene e che ora (e per sempre) ben rappresenta le emozioni, i sogni, l’energia creativa che colorano questi sedici brani inediti.
OSPITI DEL CD:
• Massimo Carlotto (autore del testo “E a un certo punto il rosso cambiò colore”)
• Steve Wickham (violinista dei The Waterboys, suo il violino in “Sunday Bloody Sunday” degli U2 – ha collaborato con Bob Dylan, Sinead O Connor, Elvis Costello);
• Maurizio Camardi (fiati);
• Patrizia Laquidara (voce);
• Marco Rovelli (voce e coautore di “Anarcobaleno”);
• Suso (voce);
• Alessio Lega (voce e coautore de “La solitudine dell’ape”);
• Paolo Bonfanti (chitarra);
• Fabrizio Pagella (voce recitante);
• Laura Bombonato (voce recitante);
• Luca Olivieri (pianoforte);
• Roberto Lazzarino (chitarra);
• Diego Pangolino (percussioni);
• Daniela “Helmy” Caschetto (violoncello)
Davvero straordinaria e intensa la loro attività concertistica in Italia ed all'estero (di grande rilievo sono i tour in UK del 2006 e 2008). Un’altra caratteristica che rende speciale la loro storia è la condivisione di uno spazio creativo nel centro di Acqui – la “Casa Bollente” – proprio nella piazza dove l’acqua termale sgorga a 75º, tre grandi stanze situate al piano nobile di una casa ottocentesca dove nascono e prendono forma tutte le idee e i sogni – non solo musicali – della band monferrina, dove si rinnova e si potenzia il motore della loro autogestione (amano definirsi una piccola repubblica di socialismo reale!) e da dove partono tutti i loro progetti artistici e culturali; qui hanno dato vita a una casa di edizioni musicali, uno studio di registrazione e a un'etichetta discografica – la Sciopero Records – per dare spazio a tracce di musica spontanea.
Nel dicembre del 2008 esce per i Cd de Il Manifesto il loro nuovo disco di canzoni intitolato “Album Rosso”. Sei anni dopo “Alla Bellezza dei Margini”, e dopo i successi di “54”, “Resistenza” e “Sciopero”, questo disco è davvero la sintesi della loro poetica: sedici intense tracce che descrivono con ironia ed emozione il disorientamento della sinistra e il desiderio di un' Italia migliore.
Canzoni d'amore, di lotta e di speranza con un testo inedito di Massimo Carlotto e la partecipazione di Steve Wickham (violinista dei The Waterboys), Maurizio Camardi, Patrizia Laquidara, Marco Rovelli, Suso, Alessio Lega, Paolo Bonfanti, Luca Olivieri e tanti altri artisti.
Ma ecco sintetizzati i momenti salienti della loro carriera e la loro discografia ragionata:
1994. E’ l’anno de “La Diserzione degli Animali del Circo” (lavoro dedicato alla LAV) al quale prendono parte Michael Brook, Brian Ritchie – coproduttore dell’album insieme a Gianni Maroccolo - e Gordon Gano delle Violent Femmes.
1995. Esce Bande Rumorose, un “live” con ospiti quali Marlene Kuntz, Giorgio Canali, Corman & Tuscadù, Luca Gemma dei Rosso Maltese, Ginevra Di Marco e Le Masche; nello stesso anno, gli YYM insieme ad altri artisti danno vita al progetto “Materiale Resistente” (vi partecipano con il brano “Banditi della Acqui”).
1996. Ecco “Percorsi di Musica Sghemba”, realizzato con Giorgio Canali (all’epoca nei C.S.I.). Si tratta di un lavoro inquieto e lacerante che segna una svolta decisiva: è più rock dei precedenti, ma contiene già germogli di “canzone d’autore”; questo album contribuirà a conseguire il premio come miglior band dell'anno assegnato dal Gruppo Giornalisti Musicali (attraverso la rubrica Max Generation). Dopo questo album nascono nuove importanti collaborazioni con Lella Costa ("Percorsi & Coincidenze") e con Teresa De Sio ("Brigate di Frontiera", che vede anche la partecipazione di Andrea Chimenti, Pasquale Minieri, Massimo Fantoni e Marco Parente).
1999. Esce “L’impazienza”, un album ricco e variegato, con la partecipazione di Ivano Fossati (nel 2000 gli YYM ricambiano il favore e partecipano al suo “La Disciplina della Terra”).
2001. Ecco “Sciopero” - sonorizzazione del film di Sergej Ejsenštejn (1925) -, un lavoro di contaminazione tra le arti che segna una svolta epocale per la band, profondamente ispirata dai contenuti politico sociali del film e ormai decisa a uscire dal binomio (gabbia!) disco di canzoni-tour, così limitante per la loro creatività, così riduttivo per il loro innato desiderio di sperimentare sempre nuove strade artistiche. Il risultato è stupefacente e l’album, nonostante sia quasi interamente strumentale, raccoglie grandissimi consensi tra la critica e il pubblico, aprendo agli Yo Yo Mundi nuovi orizzonti espressivi e compositivi. Il lavoro diviene nel giro di poche settimane un notevole successo discografico, tanto che le repliche della fortunata sonorizzazione si moltiplicano e lo spettacolo Sciopero è ancora oggi in scena.
2002. Esce un album di canzoni intitolato “Alla Bellezza dei Margini”. Il cd, primo lavoro per l’etichetta discografica Mescal, racchiude undici canzoni con la realizzazione artistica di Beppe Quirici e dagli stessi Yo Yo Mundi (inoltre sulla copertina dell'album c’è una fotografia dell'artista americana Barbara Vaughn). Subito dopo il cd - preceduto e seguito da quattro mini cd con diversi inediti ed outtakes (per un totale di 16 nuovi brani) - gli Yo Yo Mundi prendono parte alle registrazioni dell’album “Io non mi sento Italiano” di Giorgio Gaber.
2004. Ecco: “54” (da un’idea dello scrittore Stefano Tassinari). In questo cd la musica di YYM e il romanzo “54” di Wu Ming (Einaudi Stile Libero, 2002) s'intrecciano in modo sorprendente per un progetto molto particolare che diverrà anche uno spettacolo teatrale (con oltre 70 repliche). Danno voce alle parole di 54 gli attori Marco Baliani, Giuseppe Cederna, Fabrizio Pagella e il cantante Francesco Di Bella dei 24 Grana. Intanto “Sciopero” esce in UK (dopo ben 130 repliche) e gli YYM tengono alcune presentazioni londinesi meritandosi diverse recensioni positive (il quotidiano The Guardian li definisce “I Clash con la fisarmonica”).
2005. Debutta lo spettacolo La Banda Tom e altre Storie Partigiane: un concerto evento “sulla memoria”, nato per commemorare La Banda Tom di Antonio Olearo, banda partigiana trucidata dai fascisti il 15 gennaio del 1945; partecipano al progetto: Marino e Sandro Severini dei The Gang, Paolo Bonfanti, Giuseppe Cederna e Fabrizio Pagella, Luca Olivieri, Giovanna Vivaldi e Paola Tomalino (in tredici sul palco come i tredici ragazzi della Banda Tom) per la regia di Laura Bombonato. L'evento diviene un cd - dvd intitolato “Resistenza”, edito - come già “Sciopero” e “54” - da i Cd del Il Manifesto; alla fine del 2005 gli YYM realizzano la sonorizzazione del film “La Caduta di Troia” di Giovanni Pastrone (1911), che diviene uno spettacolo di lettura scenica con la partecipazione dell’attore Franco Branciaroli.
2006. Inizia con un tour di nove date che partendo dal Barbican Centre di Londra porta gli YYM allo Sugarclub di Dublino, dove li attende l'ennesimo sold out di un indimenticabile tour in Uk e Irlanda (e la stampa inglese li definisce “Italian masters of silent film soundtracks”).
2007. Sono al Festival Eurosonic di Groningen con “Sciopero” e, nei primi mesi dell’anno, si cimentano in una nuova sonorizzazione: “Chang: la giungla misteriosa” (1927), film dei registi Ernest B. Schoedsack, Merian C. Cooper. Nell’ottobre 2007 realizzano le musiche per lo spettacolo teatrale “Ricordi Fuoriusciti” con la regia di Beppe Rosso e gli attori Tatiana Lepore e Fabrizio Pagella, uno spettacolo ispirato alla vita e alle opere di Gramsci, Gobetti, Salvemini e i fratelli Rosselli, che diviene un cd intitolato “Fuoriusciti” (Sciopero Records, 2008).
2008. Sonorizzano il libro di racconti “Ho visto cose” (BUR, 2008), in cinque serate di reading con gli autori Piccolo, Nove, Labranca, Favetto, Bajani, Bellocchio, Varvello, Lagioia, Montanari, Voltolini. Con la sonorizzazione di “Chang” gli YYM ritornano in Inghilterra e qui presentano il cd “live” (Sciopero Records, 2008) con un tour che termina al Barbican di Londra. Di Album Rosso abbiamo scritto sopra, ma nell’immediato futuro li attende una collaborazione con lo scrittore Massimo Carlotto (e insieme a Maurizio Camardi) per un progetto che diverrà un libro, un album e un tour e un lavoro teatrale e musicale dedicato alle terre del Monferrato.