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![]() ![]() Articoli Articoli / Comunicati Stampa / Verona Rock &... Atto SecondoLunedì 1 Settembre 2008 Verona Rock &... Atto SecondoÈ l’evento da club dell’anno.Cassius, il duo francese tra i più blasonati al mondo, sarà protagonista a Verona, venerdì 5 settembre al Verona Rock &… Atto Secondo, ancora una volta nel Vallo Città di Nimes, spazio restituito alla città dopo diciotto anni, proprio dal Verona Rock &… di luglio. La serata di venerdì 5 settembre, la presenza dal vivo di Cassius è un evento di rilevanza nazionale! Per la prima volta in Italia presenteranno il nuovissimo show “dex’n’fx”, live performance in cui il duo suona e mixa le proprie hit. Per l’occasione il Verona Rock &…, fortemente voluto dal Comune di Verona e diretto da Giò Zampieri ha chiamato a raccolta le organizzazioni locali più esperte di Verona. Dietro al nome Cassius si celano due parigini 31enni che a partire dal 1992 si sono imposti tra i protagonisti della nuova musica francese, tra rap, trip hop, techno e drum&bass. Come produttori di MC Solaar e con proprie registrazioni (firmate La Funk Mob e L’Homme Qui Valait Trois Millards), Hubert "Boombass" e Philippe Zdar hanno fortemente segnato l’evoluzione di una corrente musicale sfociata, tra l’altro, nell’affermazione internazionale dei gruppi Daft Punk e Air; hanno impresso inoltre, negli ultimi due anni, il proprio inconfondibile marchio a brani altrui, effettuando strepitosi remix per Neneh Cherry (“Woman”), Björk (“Isobel”), Depeche Mode (“It’s No Good”), Daft Punk (“Around The World”) e Air (“Sexy Boy”). Tra le loro produzioni autografe basti citare “Toop toop”, un brano che ha scalato le classifiche radio di mezzo mondo. La serata sarà all’insegna della musica club, ma non solo, e vedrà esibirsi oltre al duo Cassius, anche il veronese Alex Mastini con le sonorità Detroit techno (rappresentante per l’occasione di Just Married), i Dioniso, rock band veronese tra le più in vista del panorama locale con un disco ufficiale all’attivo e in distribuzione nazionale, e Nehim, rock band veronese che aprirà la serata. La serata-evento aprirà i cancelli alle 20.00. Alla stessa ora apriranno gli stand enogastronomici e sarà possibile mangiare direttamente nell’area. L’ingresso è a pagamento: fino alle 22.00 il biglietto sarà di 10 euro e comprenderà la prima consumazione offerta, dopo le 22.00 l’ingresso sarà di 15 euro e comprenderà la prima consumazione offerta. Informazioni al pubblico www.myspace.com/JustMarriedParty - Tel. 347 52 39 421 Informazioni alla stampa Fabio Fila – 345 620 34 85 - fabio.fila@docservizi.it CASSIUS Cassius sono fra i condottieri della nuova dance music fabriquée en France. E con un nome così, ereditato da uno dei migliori pugili della Terra, non c’è da scherzare. Per tutti gli anni Novanta hanno prodotto una collezione di musica house, hip hop con più materia grassa di un paté di fois gras, hanno circumnavigato il globo con il loro sound e hanno fatto sì che, in una sola decade, Parigi diventasse una delle città cardine della club-music al pari di Londra, Detroit, Chicago e New York. I Cassius, come ogni team creativo che si rispetti, sono due produttori molto noti della scena, Philippe Zdar e Hubert Blanc-Francart (il primo proviene dalle Alpi, mentre il secondo è un cittadino DOC della ville lumière), entrambi con un curriculum di funky music di tutto rispetto. Hubert (aka Boombass) è la risposta della Francia a Westwood: instancabile evangelista dell’hip hop, in passato ha prodotto l’album più importante di MC Solaar, “Qui Seme Le Vent Recolte Le Tempo” a inizio ’90, dimostrando che una nazione famosa per il pop alla saccarina delle lolite di turno poteva trasformare la voce della classe underground degli immigrati in musica commerciale, capace di competere a livello mondiale. Il disco di Solaar, infatti rappresenta la prima avvisaglia di quell’ondata di dance costruita sull’hip hop, house, drum & bass, reggae e techno che da allora domina le chart cisalpine. Boombass e Philippe si incontrano nello studio parigino del padre di Hubert, nel 1988, dove il primo fa le prime esperienze lavorative sotto la tutela del genitore e il secondo fa il teaboy (ovvero l’addetto al catering degli artisti). Ai due basta un solo sguardo per capire che avevano un solo pallino in testa: la musica. L’eco del loro sound arriva per la prima volta in Gran Bretagna quando Boombass strappa i vocal alle tracce underground hip hop che sta producendo per dare vita alla chicca dei La Funk Mob, “Ravers Suck Our Sound”, un EP per la Mo’ Wax. Zdar, nel frattempo, si reinventa Motorbass e insieme a Etiènne de Crécy (quello di “Super Discount”) inventa “Pansoul”, un album di deep house, nel 1996. I futuri Cassius incrociano di nuovo le loro strade e poco prima dell’avvento del nuovo millennio, quando i Daft Punk hanno preso d’assalto i dancefloor globali con le hit contenute in “Homework”, pubblicano “1999”, quello che – a detta dei colleghi Thomas Bangalter e Guy-Manuel De Homem Christo (ovvero i Daft Punk) – è “un remix tutto particolare della materia disco”. Più avventuroso dell’album dei loro famosi conterranei, il sound hip hop, reggae e two step incorporato da Boombass e Philippe, arricchito da sample vocali iperbolici, si appoggia su bassline così pesanti da polverizzare la torre Eiffel senza sforzo. Se aggiungiamo il forte traino del primo singolo, “Cassius 1999”, entrato a forza nella Top 20 britannica, il successo del disco non può stupirci. Tre anni e innumerevoli party, vacanze (in Corsica, grazie), remix, collaborazioni e studio session più tardi, il duo torna all’attacco con “Au Rêve”, 13 tracce contenute “in un sogno”. Anche se il titolo potrebbe far pensare a qualche scoperta mistica, au contraire, è pieno di pezzi il cui obiettivo finale è quello di far saltare e agitare tutti nella discoteca locale. Quello che differenzia questo lavoro dal suo predecessore è il fatto che si affida meno al minimalismo loop-and-filter della musica house per addentrarsi in un campo più selvaggio, stilisticamente parlando. Il sampler, infatti, non è che uno dei tanti strumenti presenti nell’arsenale dei Cassius e le canzoni sono più vicine a veri e propri poemi piuttosto che a semplici ripetizioni ipnotiche di note. Uno dei momenti clou è rappresentato da “I’m A Woman”, che vede Jocelyn Brown ai vocal, in una potente hit disco al femminile. La sua controparte maschile è “The Sound of Violence”, un’ode al dinamismo sessuale del sesso forte, cantata da Steve Edwards, ex-collaboratore di Charles ‘Presence’ Webster e nativo di Sheffield, patria indiscussa degli house vocalist. C’è anche spazio per un terremoto hip hop, con Ghostface Killah (Wu Tang Clan) che appare su “Thrilla”, o per l’electronica alemanna dei Kraftwerk con l’electro-barocca “Telephone Love”. Se non è abbastanza, la leggenda del vintage soul, Leroy Burgess - autore di classici funk come “Mainline” e “Over Like A Fat Rat” - fa la sua parte in “Under Influence” e “Till We Got You And Me”. Ma soprattutto ci sono le chitarre, che aggiungono un sapore fortemente rock al tutto: non c’è da stupirsi, vista la dieta dei due produttori, a base di musica anni Settanta della West Coast come quella di Crosby, Stills & Nash e Neil Young. In un certo senso, “Au Rêve” è un potpourri nell’accezione migliore del termine, anche se per Philippe e Hubert tutta questa filantropia musicale non è niente di nuovo ma “la vecchia roba di sempre”. Fino al prossimo LP, naturalmente: la Cassius way non si ferma. Sito ufficiale www.cassius.fr Formazione Philippe Zdar Hubert Blanc-Francart ALEX MASTINI Coinvolto nella musica su tutti i fronti: NEL DUBBIO... TECHNO! - radio show settimanale trasmesso in tutto il mondo via internet da DFR Radio e nel circuito italiano Magma Radio; "Hi Tech Soul" e "I Consigli Di Le Disque" - rubriche nei mensile italiani Makesomenoise.it ed Ultratomato.eu. Con l’etichetta discografica MILK PLUS Record (fondata nel 2005) vuole dare nuova luce alla scena underground dell'elettronica e della techno in Italia; da 15 anni ricercatore di musica, ma in primo luogo dj eclettico portato all’innovazione, in prima linea per la diffusione della cultura della musica di qualità. Gusto alternativo, espresso in una ricerca quasi morbosa per il vinile, prediligendo generi come deep house, techno, electro, soul ed in seguito brokenbeatz, per creare la propria cultura ed il proprio sound. Ora, questo, è una completa immersione nei suoni di Detroit, con influenze di techno dub, new wave ed elettronica. In ogni serata crea un concerto diverso, mettendo le mani su 3 giradischi, campionatore e macchina degli effetti, per creare sempre dj set eclettici, alternativi unici e di qualità: musica che ha origini dal passato, ma sempre in evoluzione e rivolta al futuro. In curriculum più di un decennio di sperimentazioni musicali in locali e serate di alto livello come: Tenax (Firenze), Ghetto (Londra), Magazzini Generali (Mi), Borsa Club (Mantova), La Pergola (Mi), Mazoom Le Plaisir (Brescia), Alter Ego (Verona), Black Hole (Milano), Fortezza Da Basso (Fi), Sidos (Verona) e festival come: Street Rave Parade 05 (Bologna), Musica D'Alta Quota (Messina), Vrban Festival 06-07(Verona), ZTS Festival 07 (Brescia), Sound Hills 07 (Vicenza), Radio Onda D'Urto (Brescia); tour Italiani di Red Bull Homegroove e Philips Be a Djs oltre a Londra, Barcellona, Bratislava e Ibiza. Dal 2007 co-fondatore dell’Ass. Culturale Just Married, con la quale organizza eventi che in pochi mesi sono diventati un punto di riferimento per la promozione di musica e arte a Verona. Sito ufficiale www.alexmastini.com DIONISO Mattia Pattaro è un giovane e talentuosissimo cantautore veronese cresciuto a pane e Beatles. Appena dodicenne, scopre tra i solchi dei vinili lasciati in taverna dal padre, il cantautorato italiano di classe, ed il movimento modernista britannico. E amore a prima vista. Con il fratello Ricky fonda i Dioniso nel 2002. Iniziano le soddisfazioni: vittoria al Bolognamusicfestival (2004), aprono il concerto ai Gemelli Diversi, … Il loro disco d’esordio, “Dalla mia camera” viene pubblicato dell’etichetta milanese La Matricola e distribuito in tutta Italia da Venus nel dicembre 2006. Eletto disco rivelazione da Audiocoop e colpo di fulmine dagli store Fnac, segue un fortunatissimo tour promozionale nei punti vendita Fnac del nord Italia e nei migliori club e festival italiani, tra cui il festival delle culture giovanili a Salerno, il Goganga di Milano e moltissimi altri. La stampa locale e quella specializza si interessa a loro. Fiorello e Baldini scelgono il primo singolo “Un gran bel film” e lo trasmettono all’interno del seguitissimo programma “Viva Radiodue”. Non sono i soli: Radio Bruno, Radio Studio Più, Radio Popolare, Radio Verona, Radio Adige e moltissime altre radio sparse su tutto il territorio nazionale trasmettono il brano, supportato da un videoclip registrato e prodotto dalla stessa band ed alcune persone ad essa vicine. Anche il video riesce a far parlare di se, tanto che Allmusic e Match Music lo fanno entrate in rotazione. Un risultato sbalorditivo per un videoclip autoprodotto e registrato a costo zero. Luca Carboni li sceglie come propria band di supporto al suo videoclip “Le band si sciolgono”. Il tour del coloratissimo album d’esordio “Dalla mia camera” prosegue: al Roxy Bar di Red Ronnie, ad Isernia al festival della canzone d’autore con Finley e Formula Tre, a Verona con Federico Poggipollini e a Roma con Le Vibrazioni ed ospiti del programma di Raidue FreedomTv in onda in seconda serata. Il video del secondo singolo dei Dioniso, “Come tutto il resto non è”, sembra destinato a proseguire il successo indipendente del precedente. Stessa sorte per l’ultimo estratto “Tra le lenzuola e il cielo” e l’omonimo video. I brani del nuovo album sono pronti e luminosi al punto giusto per essere registrati. Aspettano solo di vedere la luce tra settembre e il nuovo anno. Formazione Mattia Pattaro: autore, voce, chitarre Ricky Pattaro: chitarra, voce Giovanni Scarlatta: basso Tommaso Franco: synth, pianoforte, Fender Rhodes Fabio Fila: batteria Siti ufficiali www.dioniso-band.com www.myspace.com/dionisomyspace NEHIM Il gruppo nasce nel 2006 inizialmente col nome di Mandrake, cover band di gruppi come Pearl Jam, Alice in Chains e Stone Temple Pilots ma ben presto la differenza di stile e di formazione dei vari componenti porta alla creazione di un sound proprio e di brani originali. Da qui la nascita dei Nehim che uniscono alla vena hardcore/neurotica della batteria di Abu (ex In Principio fu il Ghiaccio) le sonorità piene in stile stoner rock di Nico (basso) e le atmofere melodiose e decadenti del grunge anni ‘90 con Mike (chitarra), Fede e Gio (chitarra e voce rispettivamente, ex Mauve). Sito ufficiale www.myspace.com/nehim |
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